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venerdì 22 novembre 2013

Biscotti zucca e noci brasiliane.... leggero peccato di gola

Quando ero piccola la zucca era considerato un "cibo povero" , mia nonna le metteva nel giardino e mia mamma la usava nella minestra... ma il risotto alla zucca non si faceva, né si inventavano tutte le pietanza di cui oggi io vado matta. L'unico uso alternativo alla minestra era la torta di zucca che era una cosa meravigliosa.... zucca cotta, cacao, amaretti, mele, zucchero.... il risultato era una torta al cucchiaio davvero buonissima. Da quando però ho incominciato a sperimentare ricette salate con la zucca però il dolce è passato del tutto in secondo piano! Quest'anno mi è tornata la voglia di qualcosa di dolce con la zucca e ho pensato a una versione biscotto.
Ho provato a utilizzare la zucca cruda, un po' come se fosse una mela e ad aggiungere le mie adorate noci brasiliane. Il risultato è un bigotto soffice e profumato, con una punta davvero lieve di cannella (in casa mia non la amano quindi ne ho messa solo una puntina ma se vi piace abbondate pure che è un abbinamento meraviglioso).


Ingredienti

150 gr di farina 0
100 gr farina di riso
150 gr zucchero di canna
1 uovo
100 gr zucca pulita
100 gr noci brasiliane
1/2 bustina di lievito per dolci
mandorle per decorare
zucchero di canna per decorare
1 pizzico di cannella
1 pizzico di cardamomo

Preriscaldare il forno a 180 gradi. Nel mixer ridurre a poltiglia la zucca cruda insieme alle noci brasiliane. Il composto deve essere quanto più possibile liscio. Aggiungere lo zucchero, le farine, le spezie (variare a piacere se queste non sono di vostro gusto o aumentare la dose se vi piacciono molto), lo lievito, e l'uovo. Dovete ottenere un impasto morbido da prendere con il cucchiaio.
Sistemare il composto a mucchietti su una teglia da forno coperta di carta da forno. Decorare a piacere con zucchero di canna e  una mandorla. Infornare per circa 15-20 minuti a seconda della grandezza dei biscotti. Il risultato è un biscotto dal gusto morbido e avvolgente con una consistenza abbastanza soffice.  A me sono piaciuti moltissimo! 



lunedì 18 novembre 2013

Spaghetti alla chitarra con carciofi, speck e pinoli

Eccovi un'altra ricetta veloce veloce e di stagione. Per quando all'ultimo volte mettere in tavola un primo dal sapore deciso ma veloce veloce per una serata tra amici o semplicemente con la vostra famiglia. 
Io di fronte a un piatto di pasta come questo, con un buon bicchiere di vino, sento che la serata comincia  sorridermi. Io come sempre non ho usato latticini.... ma potendo una bella grattata di pecorino potrebbe essere il giusto tocco finale.



Ingredienti per 2 persone

2 carciofi teneri
1 spicchio di aglio 
180 gr di spaghetti alla chitarra 
4 fette di speck 
2 cucchiai di pinoli
1 spicchio di aglio
olio evo
sale

Mentre l'acqua prende il bollore preparate il sugo. Pulite i carciofi dalle foglie più dure, lavateli, liberateli dal fieno interno e tagliateli a fettine sottili (io uso anche i gambi se sono belli carnosi, li lavo e poi tolgo la parte esterna tenendo soltanto il cuore che taglio a listarelle e cuocio con il resto). In un padella larga scaldare un filo d'olio evo con 1 spicchio d'aglio leggermente schiacciato in modo che rilasci il suo profumo. Aggiungere i carciofi e cuocere a fuoco vivo facendo attenzione che non si attacchino e non brucino. Aggiustare di sale. Tenere in caldo.
Mettere a cuocere la pasta seguenti i tempi di cottura indicati sulla confezione.  Tagliare lo speck a listarelle sottili. Scaldare una padella antiaderente e unire lo speck, lasciare cuocere a fuoco vivo, deve diventare croccante, aggiungere i pinoli e fare saltare anche essi a fuoco vivo. 
Scolare la pasta al dente, aggiungerla alla padella di carciofi e insaporire il tutto saltando a fuoco vivace. Aggiungere lo speck ed i pinoli saltati e servire a piacere con una buona macinata di pepe.



domenica 17 novembre 2013

Torta spugnosa al cioccolato

Chi mi conosce ormai lo sa bene... sono dipendente dal cioccolato, in tutte le sue forme e manifestazioni. Il meglio è senza dubbio il cioccolato fondente meglio se al 75% o più di cacao mangiato così in purezza ma qualsiasi dolce che contenga questo alimento magico per me è un oasi di pace!
Così per potermi concedere il mio angolo di piacere senza troppi rimpianti provo diverse versioni di torte al coccolato non troppo ricche di calorie. Questa è una torta molto semplice e veloce da fare, la consistenza spugnosa le arrende ancora più golosa anche se non è affatto ricca di grassi. Buona da sola con una semplice spruzzata di zucchero a velo ..... golosissima se farcita con una ganze di cioccolato o accompagnata da panna montata.


Ingredienti

50 gr farina 0
50 gr farina  di riso
50 gr cacao amaro
3 uova
180 gr zucchero di canna
1 vasetto di yogutr di soia
200 ml di latte di riso oppure di mandorla
1 bustina di lievito per dolci

Montare le uova con lo zucchero fino a quando non saranno ben gonfie e spumose, aggiungere lo yogurt e il latte di riso. Aggiungere le farine setacciate insieme al cacao e allo lievito. Versare in una tortiera imburrata e infarinata o coperta con carta da forno precedentemente bagnata e strizzata.
Infornare in forno già caldo a 170 gradi. Cuocere per 40 minuti. La torta rimane leggermente umida dentro (è questa umidità a conferire la consistenza spugnosa). Lasciare raffreddare, cospargere di zucchero a velo e servire.... sola, con un po' di panna montata, con una pallina di gelato, una cucchiaiata di crema pasticcerà, crema all'arancia..... insomma come più vi piace!




mercoledì 13 novembre 2013

Risotto invernale con cavolo nero, porri e pinoli

Il cavolo nero è un ortaggio che io ho scoperto in Toscana, solo a pensarci mi vengono in mente tutte quelle zuppe dense e profumate che preparano durante l’inverno nelle trattorie toscane…
Qui in Piemonte, fino a pochi anni fa era impossibile trovarlo ed anche adesso non è così facile. Ma al mercato dai contadini e in alcuni negozi si trova e è entrato a far parte delle verdure invernali.
Così questa settimana, complice l’arrivo del primo freddo, ho deciso che era il momento di iniziare a preparare qualche ricetta con questo meraviglioso ingrediente. Nasce così questo risottino, leggero e ricco di sapore.  La mia versione è veg, senza nessun tipo di latticino ma se a voi piacciono e potete mangiarli…. una bella e abbondante grattata di parmigiano o meglio ancora di pecorino non guasta affatto, anzi!



Ingredienti per 2 persone

5 pugni di riso carnaroli (io della mia riseria di fiducia)
3 foglie di cavolo nero
½ porro
½ bicchiere di vino bianco (io Falanghina)
2 cucchiai di pinoli
brodo vegetale (circa 3 volte il volume del riso)
olio evo

Lavare le foglie di cavolo e pulire e lavare il porro. Ridurre il porro a rondelle sottilissime. Ridurre il cavolo a striscioline sottilissime.
In una padella adatta a cuocere il risotto, scaldare 3 cucchiai di olio evo aggiungere il porro e il cavolo nero e lasciare stufare a fuoco medio, aggiungere i pinoli e saltare tutto in padella. Lasciate cuocere per circa 10 minuti abbassando la fiamma. A questo punto aggiungere il riso e lasciatelo tostare bene, rigirando con un cucchiaio di legno. Sfumare con il vino bianco a fuoco vivo. Aggiungere il brodo, mescolare con un cucchiaio di legno, abbassare la fiamma e lasciare cuocere, mescolando di tanto in tanto fino a cottura circa 15-18 minuti a seconda del riso. Io preferisco procedere così…. È il modo di fare il risotto di mia mamma, di mia nonna e delle donne delle cascine vercellesi. Se preferite potete versare il brodo poco per volta e girare il risotto molto frequentemente.
A cottura ultimata, coprire il risotto e lasciatelo riposare un minuto. Servire con una abbondante macinata di pepe, se vi piace.  





mercoledì 6 novembre 2013

Mezze maniche integrali con zucchine, pomodori secchi, speck e castagne

Inutile, quando lavoro tanto e corro tutto il giorno una delle cose che più mi rimette in armonia con me stessa è l'idea di mangiare un bel piatto di pasta per cena. In queste settimane è così mi sento na trottola che rotola da una parte all'altra. Arrivare a casa e pensare ad un sugo sfizioso e saporito è un buon sistema per farmi iniziare bene la serata.
Oggi vi propongo una ricettiva veloce fatta con ingredienti di stagione... le castagne che orma dovrebbero essere nel buono e le zucchine che invece non dovrebbero esserci praticamente più ma che questo autunno clemente fa crescere ancora abbondanti anche qui al nord.
Il connubio tra castagne e zucchine prende vita grazia ai pomodori secchie e allo speck saltato in padella che insieme ai semi di sesamo, lino, zucca e girasole aggiunge anche una nota croccante.


Ingredienti per 2 persone

200 gr di mezze maniche integrali
2 zucchine piccole e sode
3 fette di speck
2 pomodori secchi
6 castagne già lessate e sbucciate
1 spicchio di aglio
olio evo  
sale
2 cucchiai di semi misti di sesamo, lino, zucca e girasole

Mentre l'acqua prende il bollore, lavate e sputate le zucchine e riducetele ad una dadolata piccola. In una larga padella (in cui dovrete saltare la pasta alla fine) versate 3 cucchiai di olio evo e fate soffriggere leggermente l'aglio. Aggiungere le zucchine e cuocere a fuoco vivo per rosolarle bene, aggiungere i pomodori secchi ridotti a piccoli pezzettini e le castagne sbriciolate grossolanamente. Lasciate insaporire a fuoco basso. In un altro padellino antiaderente cuocere lo speck ridotto a striscioline fino a quando non risulterà croccante, mettere da parte in caldo. Nello stesso padellino tostare i 2 cucchiai di semini misti.
Cuocere la pasta al dente, scolare bene e aggiungerla alla pentola di zucchine, pomodori secchi e castagne, aggiungere un cucchiaio di olio se necessario. Aggiungere lo speck e i semini misti, saltare il tutto velocemente in padella per qualche minuto e servire.
Io e mio marito l'abbiamo trovata buonissima!


sabato 2 novembre 2013

Biscotti con farina di carrube una golosa scoperta

Tornata dalle vacanze, avevo portato a casa dalla mia trasferta siciliana un bel sacco di farina di carrube. Consapevole delle sue tante proprietà, curiosa del suo possibile utilizzo in cucina avevo comprato questa morbida farina senza avere ben chiaro che tipo di uso avrei potuto farne.
Finamente questi giorni di festa mi hanno lasciato il tempo per pensare come utilizzarla. Ne sono venuti fuori questi frollini cromanti e leggeri profumati e sorprendentemente deliziosi.



Ingredienti

200 gr farina 0
100 gr farina di riso
40 gr farina di carrube
1 cucchiaio di cacao amaro
1 uovo
1/2 tazzina da caffè marsala o altro liquore a piacere
50 gr margarina fatta in casa ( o margarina bio senza grassi idrogenati)
200 gr di zucchero di canna moscovado
1 cucchiaino di bicarbonato
latte di soia

Nel mixer cerare tutti gli ingredienti tranne il latte di soia. Impastare, aggiungere tanto latte di soia quanto serve per ottenere un impasto liscio ma compatto. Formare una palla (l'impasto è un po' appiccicoso, aiutarsi cin un po' di farina) e lasciare riposare in frigo per almeno 30 minuti.
Riprendere l'impasto, ricavare tanti salsicciotti lunghi, tagliateli in bastoncini della lunghezza di circa 10 cm. Arrotolare le due estremità per creare delle s. 
Sistemare su una placca da forno coperta di carta da forno, infornare in forno già caldo a 180 e cuocere per circa 15-20 minuti. Lasciare raffreddare completamente e assaggiare..... lasciatevi conquistare dalla consistenza croccante e leggera e dal sapore morbido e avvolgente di questa farina.




  

giovedì 31 ottobre 2013

Girasole lievitato con farcitura di crema di tofu e olive

Gli impasti lievitati per me sono una tentazione incredibile, mangerei solo pizza, focaccia, pane, e prodotti similari. Ma certo non è buona cosa. Almeno nel weekend però, o quando ci sono amici o persone care a condividere la tavola .... ci si può concedere di sperimentare senza troppi indugi.  Ecco che cosa ho preparato qualche sera fa. Un girasole lievitato di farina multicereali con ripieno di crema di olive, uno stuzzicante aperitivo o un gustoso accompagnamento per i vostri piatti.
Come sempre nella mia preparazione non sono presenti latticini e proteine del latte. Se preferite sostituite il latte di riso e quinoa con latte vaccino e il tofu della crema di olive con ricotta o altro formaggio morbido che vi piace.




Ingredienti

350 gr farina multicereli
150 gr semola rimacinata
35 gr di lievito madre disidratato
200 ml di latte di riso e quinoa (o altro latte a piacere)
80 ml acqua
1 cucchiaio di malto di orzo
2 cucchiaini di sale
crema di tofu e olive (preparata con 100 gr di tofu, 50 gr di olive nere denocciolate, 1 pomodoro secco, qualche foglia di basilico, 2 cucchiai di olio evo, sale se necessario).

In una planetaria o semplicemente  in una capiente ciotola preparare l'impasto. Unire le farine, lo lievito madre disidratato e il sale (facendo attenzione che lievito e sale siano distanti tra loro). Sciogliere il malto d'orzo nell'acqua tiepida e aggiungere il latte di riso e quinoa.  Versare il liquido sulla farina cominciando ad impastare con una forchetta o con la planetaria. Otterrete un impasto piuttosto morbido ed elastico. Coprire e lasciare lievitare per almeno 5 ore, coperto e in luogo tiepido (es forno spento con luce accesa). A questo punto riprendere l'impasto e lavorarlo piegandolo più volte su se stesso. Lasciatelo lievitare ancora almeno 1 ora. 
Riprendete l'impasto e stendetelo in uno strato sottile, cospargere la metà della pasta con abbondante crema di olive. Ripiegare l'impasto e stenderlo con il matterello in un grand ovale. Tagliare l'ovale formando tanti raggi e lasciando la parte centrale intatta. Attorcigliare ciascun raggio su se stesso. Coprire il girasole e lasciarlo lievitare ancora almeno 1 ora. Spennellare con poco olio eco e a piacere cospargere con semi di sesamo o papavero, o altro a piacere.
Cuocere in forno caldo a 200 gradi per 30 minuti. Controllare la cottura secondo la potenza del vostro forno. Lasciare raffreddare e servire. Ottimo da solo, goloso per accompagnare  i vostri piatti, anche una semplice insalata diventa ricchissima.



domenica 27 ottobre 2013

Risotto con crema di trombette e melanzane profumato alla menta

Chi mi conosce orami lo sa, il riso per me è qualcosa di più di un alimento, è una coccola, il ricordo della cucina di mia mamma, il piatto di cui ho bisogno ogni volta che sono stanca, ogni volta che ho bisogno di sentirmi a casa.
Il risotto si può preparare in mille modi, ma in generale di ricette che prediligo sono quelle che lo vedono accompagnato con verdure. Oggi vi propongo una versione cremosa da servire "all'onda" per affondare la forchetta in una morbida golosità.
Non utilizzando più nessun prodotto derivante dal latte non ho mantecato il mio risotto a fine cottura. Avrei potuto usare margarina fatta in casa, o panna di soia o di riso ma devo dire che usando un riso di ottima qualità il risultato cremoso è garantito indipendentemente dall'aggiunta di grassi finali. Voi potete fare come più vi piace così come potreste arricchire il risotto con una bella grattugiata di pecorino che a mio parere completerebbe a meraviglia il suo sapore.


Ingredienti per 4 persone

360 gr riso carnaroli (preso direttamente in riseria)
2 zucchine trombetta piccole
1 melanzana
2 spicchi di aglio
qualche foglia di menta fresca
olio evo
brodo vegetale (tre volte il volume del riso)
2/3 di bicchiere di vino bianco (se non gradite l'aroma potete saltare il passaggio, se invece vi piace potete scegliere un vino profumato e aromatico)

In una padella scaldare 2 cucchiai di olio evo con uno degli spicchi di aglio. Aggiungere le zucchine trombetta lavate e tagliate a tocchetti e la melanzana pulita e tagliata a tocchetti. Far dorare le verdure a fuoco medio girando spesso e aggiungere la menta. Portare a cottura a fuoco basso regolando di sale. Frullare le verdure cotte con il frullatore a immersione fino a ridurle a crema liscia (a piacere tenete da parte qualche cucchiaio delle verdure per guarnire i piatti).
Scaldare 2 cucchiai di olio evo in una padella con il secondo spicchio di aglio, aggiungere il riso e far tostare a fuoco vivo per qualche minuto, mescolando spesso. Sfumare con il vino bianco, quando sarà evaporato completamente aggiungere il brodo un mestolo alla volta, mescolando spesso. Quando il riso è quasi cotto aggiungere il passato di verdure insieme alle ultime mestolate di brodo, portare a cottura (se volete è questo il momento per aggiungere un bel pezzetto di burro buono). Spegnere il fuoco e lasciare coperto il tempo di prendere i piatti per servire. Servire a piacere  con qualche cucchiaiata di verdura o con una bella spolverata di pecorino.




venerdì 25 ottobre 2013

Spaghetti di alga kombu con pesto di zucchine mandorle e zenzero

In questo periodo le giornate son così piene e lunghe che trovare il tempo per mettermi ai fornelli è sempre più difficile. Così le mie ricette diventano ancora di più semplici e veloci. Questo non vuol dire rinunciare alla varietà o alla scelta degli ingredienti ma solo prediligere cotture veloci e preparazioni molto lineari.
Ieri sera, serata in famiglia un po' improvvisata, così all'ultimo momento ecco che cosa ho preparato: un primo piatto insolito sia per la scelta della pasta arricchita con alga kombu, profumata e saporita, sia per il sugo, un fresco pesto di zucchine e mandorle il cui sapore è reso più frizzante dalla presenza di zenzero e una punta di peperoncino.


Ingredienti per 6 persone

500 gr di spaghetti di semola di grano duro e alga kombu (trovati nel negozio bio)
3 zucchine molto sode
60 gr di mandorle
40  gr tofu naturale morbido
radice di zenzero fresca
1 ciuffetto di basilico
peperoncino (a piacere)
olio evo
sale 

Mentre l'acqua si scalda, preparare il pesto. Nel mixer ridurre le mandorle a farina, aggiungere le zucchine lavate e ridotte a tocchetti (se vi sembra che la polpa bianca interna non sia perfettamente soda eliminatela e usate la parte più esterna) e il basilico lavato e asciugato. Unite il tofu e frullate tutto fino a quando non otterrete una crema densa. A questo punto aggiungete 2 cucchiai di olio evo, lo zenzero fresco grattugiato (a me piace molto il sapore quindi ne ho usati circa 10-12 grammi voi regolatevi a gusto), il peperoncino se lo gradite (a mio parere ci sta benissimo) e un po' di sale. Frullare il tutto per amalgamare e tenere da parte, userete poi un cucchiaio di acqua di cottura della pasta per ammorbidire leggermente la salsa.
Salare l'acqua per la pasta e buttare gli spaghetti, cuocere secondo le indicazioni riportate sulla confezione. Scolare al dente, condire con il pesto (a piacere potete aggiungere un cucchiaio di olio ma a mio avviso non è necessario se avete diluito il pesto con un po' di acqua). 


mercoledì 16 ottobre 2013

Torta di mandorle e carote, senza glutine

L'abbinamento carote mandorle mi è sempre piaciuto mi piace nel salato e mi piace ancora di più nel dolce. La torta che vi propongo oggi sposa questi due ingredienti con zucchero di canna moscovado, fecola e farina di riso. Per un risultato super leggero.



Ingredienti


150 gr mandorle spelate
200 gr zucchero di canna mosovado
300 gr di carote pulite
2 uova
50 gr di fecola di patate
50 gr di farina di riso
1/2 bustina di lievito per dolci


Per prima cosa ridurre le mandorle in farina insieme allo zucchero, aggiungere le carote pulite e ridotte a tocchetti e frullare ancora fino ad ottenere un composto omogeneo. A questo punto aggiungere i rossi d'uovo e mescolare bene. Aggiungere la fecola di patate, la farina di riso, e lo lievito. Montare a neve ben ferma i bianchi d'uovo e unirli all'impasto mescolando delicatamente dal basso verso l'alto per non smontare il composto. Versare in una tortiera di 22 cm di diametro e cuocere in forno caldo a 180 gradi per 40 minuti circa. L'impasto è abbastanza umido poiché le carote sono state frullate e quindi rilasciano  la loro acqua. Verificate la cottura con uno stecchino prima di sfornare e eventualmente proseguire la cottura per altri 5 minuti.  Sformare la torta fredda e guarnire a piacere con zucchero a velo... è buonissima anche accompagnata da una una cucchiaiata di panna montata. 



lunedì 14 ottobre 2013

Treccia saporita

Lo ammetto le paste lievitate sono una delle mie passioni... certo evito di mangiarle tutti i giorni per non lievitare insieme a loro, ma cosa c'è di più buono delle pizze, focacce, e del pane?? Così la settimana scorsa quando la mitica Erica de la Cuocherellona ha pubblicato questa ricetta ho cominciato a sentire il solletico sulle dita e un gran desiderio di provare. La mia ricetta è un pò diversa perchè dovevo escludere la mozzarella ... quindi partendo dalla sua ispirazione è nata la mia versione di treccia salata. 


Ingredienti

300 gr semola di grano duro
200 gr di farina integrale di farro
2 cucchiaini di sale fino
30 gr di lievito madre secco
1 cucchiaio di malto d'orzo
280 ml acqua tiepida
50 grammi di pomodori secchi 
origano
semi di sesamo
olio evo

Nella planetaria o a mano preparare l'impasto da far lievitare. Mischiare le due farina, aggiungere il sale (facendo attenzione che non sia a diretto contatto con lo lievito), e lo lievito madre. Sciogliere il malto d'orzo nell'acqua tiepida e utilizzare per impastare. Impastare fino ad ottenere un impasto elastico e liscio. Fare riposare in luogo tiepido per almeno 3-4 ore. 
Preparare una crema di pomodori secchi: nel mixer mettere i pomodori secchi, frullare aggiungendo a filo tanto olio di oliva quanto serve per amalgamare il composto (non molto non deve risultare una salsina oleosa ma piuttosto asciutta).
Quando la pasta sarà lievitata, lavorarla qualche minuto poi stenderla con il matterello in un rettangolo sottile.  Spalmare la crema di pomodori secchi su metà rettangolo e cospargere a piacere con un pò di origano. Ripiegare la metà del rettangolo libero sulla parte con la crema di pomodoro come a chiudere un libro. Spianare con il matterello.

Ricavare dal rettangolo 3 grosse strisce di pasta. Arrotolare ciascuna striscia su se stessa.


Utilizzare le tre strisce arrotolate per comporre la vostra treccia. Coprire la treccia con un canovaccio e lasciate lievitare ancora per almeno 1 ora. Spennellare la treccia con olio evo e cospargere a piacere con semi di sesamo.


Infornare la treccia in forno caldo a 200 gradi per 30 minuti. Sfornare servire calda o fredda a piacere. Meravigliosa da sola, ottima al posto del pane per accompagnare le vostre pietanze, soprattutto piatti a base di verdura o uova.




domenica 13 ottobre 2013

Quasi Papassinos, il sapore del ricordo di una bellissima estate


Qualche giorno fa gironzolando tra i blog che mi piacciono ho trovato questa ricetta dei papasinos... meravigliosi dolcetti sardi, e subito la mia mente è volata ad una vacanza bellissima trascorsa in quella meravigliosa isola. Ricordo mare stupendo, paesini accoglienti e... una cucina indimenticabile. I papasinos erano diventati la mia "droga": non poteva fare colazione senza e anche alla sera finito di cenare me ne concedevo uno accompagnato da un bicchierino di mirto. quindi quanto ho letto  questa ricetta su Pinkopanino non ho potuto che provarla. Come sempre ho fatto qualche modifica, per utilizzare gli ingredienti che mi piacciono di più e che fanno parte della mia alimentazione ma... nonostante non ami usare lo strutto, né nei dolci che nelle ricette salate perchè cerco di evitare i grassi animali, in questa ricetta non l'ho voluto sostituire perchè è questo elemento che conferisce ai biscotti fragranza e  un gusto tutto particolare e  indimenticabile. Io non ho preparato la tradizionale glassatura di zucchero. Certo sono molto più belli da vedere ma a mio parere diventano troppo dolci. n questa versione diventano un eccezionale biscotto per un'energica colazione.


Ingredienti

400 gr farina 0
100 gr di zucchero di canna
la scorza grattugiata di 1 limone non trattato
70 gr strutto
2 uova
180 gr di mandorle
100 gr di uva passa
1 bustina di lievito

Mentre preparate tutti gli ingredienti che vi servono mettete a bagno le uvette con un pò d'acqua tiepida. Mettere tutti gli ingredienti  tranne  le  uvette e le mandorle in una planetaria e impastare fino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungere le uvette ben scolate dall'acqua e le mandorle, amalgamare bene al impasto. Dividere l'impasto in tre parti, preparare dei filoncini abbastanza grossi e ricavare da questo dei grossi biscottoni.


Disporre i biscottoni sulla placca del forno coperta di carta da forno e cuocere in forno già caldo a 180 gradi per circa 20 minuti. I biscotti gonfieranno un pò e l'impasto assumerà il caratteristico aspetto un pò "crepato" in superficie. 
Sfornare i biscotti, lasciare raffreddare completamente e servire accompagnati da un buon bicchierino di mirto o da un buon caffè.





mercoledì 9 ottobre 2013

Biscottini di buon compleanno

Oggi è il compleanno del mio amico e collega Mario, ci conosciamo ormai da quasi dieci anni... non si poteva non festeggiare. Così insieme ad altri colleghi abbiamo preparato un piccola pausa caffè: una torta buonissima e i miei biscotti, qualcosa da bere e la mattinata è iniziata per tutti molto meglio.
Per preparare questa versione dei coockies al cioccolato ho utilizzato la margarina che mi preparo io per evitare il più possibile grassi idrogenati o oli vegetali non meglio identificati che sovente si trovano in quelle industriali (se volte usare quelle industriali .... leggete attentamente le etichette prima di comprarle!!). Da un pò volevo postare la  ricetta per preparare la margarina perchè penso che a tanti possa interessare ma poi mi sono accorta che la mia cara amica Erica de La cuocherellona ha già pubblicato un post perfetto in cui presenta la stessa ricetta che uso io, lei è chiarissima nella sua spiegazione e seguendo le sue indicazioni non potete sbagliare, io non avrei potuto spiegare meglio il procedimento. Di seguito nella ricetta trovate il link al suo post.
Per chi lo preferisce nella ricetta può sostituire la margarina con il burro e il latte di avena con quello che più gli piace... (secondo me il latte di mandorla sarebbe un ottima alternativa!)

Ingredienti

100 gr farina di riso
200 gr farina 0
80 gr di mandorle brasiliane
180 gr zucchero di canna
50 gr  margarina fatta in casa  (vedi ricetta di La cuocherellona)
1 uovo
50 ml circa di latte di avena 
100 gr di cioccolato fondente ridotto in scaglie
1 cucchiaino colmo di lievito per dolci

La preparazione è molto semplice: nel mixer ridurre a farina le mandorle brasiliane, aggiungere lo zucchero e mischiare. Inserire le farine, lo lievito, l'uovo, e la margarina e mischiare. Aggiungere tanto latte quanto basta per avere una frolla morbida (potrebbe non servire tutto quello indicato dipende da quanto assorbono le farine e da quanto morbida è la margarina che usate). Capovolgere la frolla su un piano di lavoro, aggiungere il cioccolato in scaglie e lavorare velocemente per non scaldare troppo la pasta. Fare una palla di pasta, mettere a riposare in frigo almeno 30 minuti coperta con pellicola per alimenti.
Trascorso questo tempo ricavare dall'impasto ben freddo tante palline, sistemarle sulla placca del forno coperta da carta da forno schiacciandole leggermente (sistematele ben distanziate tra loro in modo che non si attacchino durante la cottura).
Cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 15 minuti. Sfornare, lasciare raffreddare e servire... per colazione, merenda, dopocena.... insomma c'è sempre un buon momento per mangiare un buon biscotto!! 






domenica 6 ottobre 2013

La colazione zebrata: pasticcinado a 4 mani con mio figlio

Da qualche tempo circola nella rete la torta zebrata, una torta bicolore che al taglio ricorda una zebra per  l'alternanza delle righe bianche e nere. Ne trovate mille versioni diverse. Tradizionali, senza uova, senza latticini, vegane, che usano l'avocado invece del burro (cosa che mi riprometto sempre di provare visto che è un frutto che adoro... ma quando lo compro lo mangio sempre prima di pensare a preparare un dolce!
La mia è una versione super semplice e basica, leggera perchè senza latticini e senza uova. Perfetta per la colazione della settimana. Il solo suggerimento... se la preparate con qualcuno che amate viene ancora più buona! ;) Io e mio figlio ci siamo divertiti un sacco!




Ingredienti

200 gr zucchero di canna
200 gr farina 0
50 gr fecola di patate
1 bustina di lievito per dolci
150 gr yogurt di soia alla vaniglia
200 ml di latte di soia (circa)
30 gr di cacao amaro


In una ciotola capiente mescolare gli ingredienti farinosi tranne il cacao: faina, fecola, zucchero, lievito. Aggiungere lo yogurt e il latte (il latte potrebbe non servire tutto a seconda di quanto assorbe la vostra farina) deve risultare un composto liscio e abbastanza liquido 8deve avere la densità dello yogurt). Dividere l'impasto in due ciotole. La prima lasciarla bianca com'è. Alla seconda aggiungere il cacao setacciato.
Ecco adesso arriva la parte più lunga.... versare l'impasto in modo che crei le strisce. Prendere due cucchiai, uno per impasto. In una teglia di 22 cm di diametro coperta di carta da forno o imburrata e infarinata, versare al centro un cucchiaio di impasto al cacao, che tenderà ad allargarsi. Al centro di questo impasto versare un cucchiaio di impasto bianco. Vedrete che l'impasto nero si allarga ulteriormente e  crea una sorta di bordo intorno a quello chiaro. proseguire con il composto al cacao ... e così via, alternando sempre i colori.
Infornare in forno caldo a 180 gradi per 30 minuti circa. Vale la prova stecchino. Lasciare raffreddare, a piacere decorare con zucchero a velo.
La mia zebra come vedete è più nera che bianca.... questo perché noi abbiamo trassato... e golosi come siamo abbiamo preparato più impasto al cacao che bianco ;) ;)





sabato 5 ottobre 2013

Hotdog home-made: la cena che rende felici i bimbi

Queste settimane sono state molto impegnative per il mio lavoro. Devo dire che ne è valsa la pena e lo sforzo è stato ripagato, la soddisfazione di veder pubblicare un proprio articolo scientifico su una rivista internazionale che per il tuo ambito di ricerca è riconosciuta come punto di incontro di tutti i dibattiti più importanti, è una grandissima soddisfazione, di più una gioia immensa. Questo però mi ha portato a trascurare non poco le mie padelle e, credo, anche il palato dei miei cari.... ma si sa in alcune circostanze bisogna saper aspettare. 
Per farmi perdonare ecco allora che per i miei uomini è arrivata una ricettina fast food che ha risollevato gli spiriti e mi ha rimesso in sintonia con  la mia cucina senza lavorare troppo. I miei hotdog casalinghi sono il connubio fra qualche ottimo wurstel austriaco e un buon impasto per la pizza... una cena che permette a mio figlio di togliersi la voglia di ketchup, si mangia con le mani e fa tanto serata divertente. Bastano gli hotdog, un' insalata di patate e un pò di gelato come dessert ....ed è subito festa! 


Ingredienti per 8 hotdog

500 gr di farina 0
10 gr di lievito di birra in cubetti
1 cucchiaio di malto d'orzo 
2 cucchiaini di sale
280 ml acqua tiepida
4 grossi wurstel (io li compro in macelleria, quelli austriaci, ma poter scegliere quelli che preferite. Per  la mia dose volendo assolutamente evitare le proteine del latte che sono presenti nell'impasto dei würstel, ho scelto un wurstel di soia)

In una ciotola capiente preparare la pasta. Sciogliere lo lievito di birra nell'acqua tiepida insieme al malto d'orzo. Mettere la farina nella ciotola con il sale (messo in un angolino) versare l'acqua mischiata a lievito e malto, mescolando con una forchetta e poi con le mani fino ad ottenere una pasta omogenea, liscia ed elastica. Lasciare lievitare per almeno 2 ore. Trascorso questo tempo impastare nuovamente la pasta, stenderla in un rettangolo di 5 mm di spessore. Dividere il rettangolo in 8 quadrati. Su ciascun quadrato disporre mezzo würstel, arrotolare la pasta coprendolo completamente.
Disporre gli hotdog su una teglia da forno foderata di carta da forno e lasciare lievitare ancora almeno 30 minuti coperti con un canovaccio. Infornare in forno già caldo a 200 gradi per circa 20 minuti. Sfornare e servire caldi accompagnati a piacere da salse come ketchup, maionese, salsa al curry ecc.