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mercoledì 9 aprile 2014

Barbe di frate saltate in padella con uovo. un secondo della primavera

Finalmente la primavera è iniziata davvero, andare al mercato è avvolgersi in una sinfonia di colori e profumi che ti salutano e ti annunciano che la natura ha ricominciato a fiorire. Sabato non ho resistito alla vista di una bella cassetta di barbe di frate e ne ho comprate un po'. Sono un ortaggio decisamente caro, ma se sono fresche rendono moltissimo perché non si butta via quasi nulla quindi una bella manciata basta per preparare questo secondo veloce, buonissimo e bello da vedere.

Ingredienti per 4 persone

1 mazzetto di barbe di frate
80 gr di speck in una sola fetta
4 cucchiai di passata di pomodoro (io ho usato passata casalinga già condita con olio evo e basilico)
4 uova
1 spicchio di aglio
olio evo
sale e pepe

Lavate le barbe di frate e lessatele per circa 10 minuti in acqua salata. Nel frattempo in una padella fate dorare lo spicchio di aglio con  1 cucchiaio di olio evo, aggiungete lo speck ridotto a cubetti e lasciate cuocere fino a quando avrà rilasciato tutto il suo grasso. Togliete il grasso in eccesso e aggiungete le barbe di frate appena lessate. Saltate in padella per qualche minuto perchè i sapori si amalgamino bene. 

Utilizzate quattro piccole terrine adatte alla cottura in forno. Dividete le barbe di frate in 4 porzioni. Aggiungete 1 cucchiaio di pomodoro al centro di ogni terrina, e fateci scivolare sopra l'uovo crudo. 
Cuocere in forno caldo a 200 gradi per 5-8 minuti.



Controllate durante la cottura, il rosso dell'uovo deve rimanere morbido. Regolate di sale e pepe.... e se vi piace completate con una spolverata di pecorino o di parmigiano... oppure come me di granella di mandorle.


sabato 22 marzo 2014

Crema cioccolatino fondente con mandorle e arancia

Qualche giorno fa, credo una settimana o poco più, la mia carissima amica Erica de La Cuocherellona ha pubblicato una ricetta golosissima di una crema di cioccolato bianco mandorle e arancia..... non potevo resistere così ho provato! Certo non proprio realizzando la sua ricetta perché  non posso mangiare il cioccolato bianco ma anche con il fondente il risultato è davvero molto molto goloso. 
Devo dire che è la prima volta che preparo una crema partendo da giocolato. Tutte le altre versioni che ho provate usavano il semplice cacao. Il risultato è molto più intenso, la crema più compatta, quasi come mangiare un morbosi cioccolatino che si scioglie in bocca tutte le volte che ne prendi un cucchiaino. Forse per la colazione preferisco l'altra versione ma per un attimo di estasi durante la giornata o in caso di bisogno sfrenato di coccole.... questa è sicuramente la scelta giusta!
Con queste dosi ho riempito circa 5 vasetti da 100 gr. Io ho scelto di usare cioccolato fondente al 70% di cacao perché mi piace moltissimo il cioccolato amaro amaro... a voi ovviamente la scelta!


Ingredienti

200 gr cioccolato fondente al 70%
60 gr zucchero di canna integrale
50 gr mandorle 
50 ml latte di mandorla
95 ml succo di arancia
la scorza della arancia (scegliete un arancia naturale)
la punta di un cucchiaino di agar agar

Il procedimento che ho seguito è più o meno quello della ricetta originale.  Ridurre le mandorle in farina finissima. Ricavare la scorza dall'arancia (cercando evitare la parte bianca amara) frullarla insieme alle mandorle. Unire il cioccolato e sciogliere il tutto a bagnomaria. Unire il latte di mandorla. Spremere l'arancia e ricavare il succo necessario. Sciogliere in un cucchiaio di succo l'agar agar, quindi unirlo al resto del succo. Versare il succo a filo nella crema di cioccolato, lasciare cuocere pochi minuti quindi invasare. Se volete conservare un po' più a lungo questa crema e non tenerla in frigo seguite la procedura consigliata da Erica: usate barattoli ben sterilizzati ed asciugati, invasate la crema bollente e lasciate raffreddare i barattoli avvolti da un panno caldo in modo che si formi il sottovuoto (anche io uso la stessa tecnica imparata da mia mamma.... ancora mi sembra di vedere d'estate i barattoli di marmellata che riposavano avvolti in vecchie coperte di lana...).
La consistenza è molto più densa delle altre creme che vi ho proposto ma un cucchiaino di questa prelibatezza vi rimetterà di sicuro in armonia con la vostra giornata!




domenica 16 marzo 2014

Coste impanate, le ricetta della mia nonna

Sabato al mercato, sui banchi dei contadini c'erano dei cespi di coste davvero invitanti, i gambi bianchi e grassi le foglie croccanti e lucide. Così non ho resistito e ne ho comprato uno.  Cosa farne?
Mi è subito vento in mente come la mia nonna preparava i gambi bianchi delle coste per noi bimbi, per renderli golosi ed irresistibili.... impanati come se fossero bistecche.
Vi assicuro che in questa versione non sentirete affatto la mancanza della carne..... sono un piatto delizioso, che mi riporta indietro nel tempo e che aggiunge alla sua bontà tutta la magia dei miei ricordi di bimba. E' una ricetta semplice che nelle campagne era usata per rendere preziosi ingredienti semplici... la verdura dell'orto, un uovo delle proprie galline e un po' di pane secco da macinare per l'impanatura e in tavola arrivata una pietanza dal sapore prelibato.


Un cespo di coste dal gambo bianco
2 uova
pangrattato qb
olio di semi di girasole 
sale qb

Pulite le coste separando il bianco dalla parte verde che terrete da parte per altri usi ( io l'ho cotta in padella con olio e aglio poi tritata finemente e aggiunta ad una pastella di farina di ceci ed acqua, cotto in forno... ho realizzato una farina alle costine). Lavatele bene e lessatele in acqua salata fino a quando non saranno tenere ma non molli, circa 20 minuti. Scolatele e asciugatele bene su uno strofinaccio o con la carta da cucina. Sbattete le uova e impanate i gambi di costa esattamente come fareste con le bistecche. Friggete i gambi di costa in olio di semi di girasole, scolate su carta assorbente per togliere l'eccesso di unto, salare leggermente se necessario (assaggiate prima perché le coste erano già salate).

Servire accompagnato da un fresta insalata o da patate o da ciò che volete.... vi dico solo che mio figlio ne ha mangiati due piatti pieni!





sabato 15 marzo 2014

Biscotti noci e gocce di cioccolato

Qualche giorno fa tornando a casa da lavorare ho avuto una bellissima sorpresa, la mia amica Anna della pagina fb Anna e la sua cucina mi ha mandato in regalo dei bellissimi stampini da biscotti. A parte che sono davvero davvero belli... ricevere un regalo da parte sua mi ha reso immensamente felice! Così io e mio figlio gli abbiamo subito sperimentati ed ecco qual'è stato il primo risultato: biscotti con farina di farro e riso, impastati con burro di mandorle e arricchiti i noci e gocce di cioccolato.... un pieno di energia per le mie colazioni.

Ingredienti

100 gr farina 0 
100 gr farina di farro
100 gr farina di riso
180 gr zucchero integrale di canna
1 uovo
100 gr di burro di mandorle (si prepara in casa è facile, veloce, buonissimo e molto versatile)
50 gr di noci sgusciate e ridotte a tocchetti
60 gr di gocce di cioccolato fondente
1/2 bustina di lievito per dolci
poco latte di mandorla se necessario

Nel vostro mixer o nella planetaria o in una larga ciotola impastate tutti gli ingredienti fino ad ottener un frolla soda e consistente. Aggiungete il latte di mandorle solo se necessario.
Fate riposare la frolla in frigo per circa 30 minuti. Stendetela e ricavate co gli stampini che preferite tanti biscotti da cuocere in forno caldo a 180 per circa 15 minuti, saranno comune abbastanza ambrati vista la presenza dello zucchero integrale di canna e della farina di farro ma non devono essere troppo cotti. 



Buoni da soli, ottimi con il caffè ma non certo da sottovalutare accompagnati da un buon bicchiere di vino.



Burro di mandorle
Il burro di mandorle è un prodotto naturale e molto versatile che vi potete preparare in casa da soli.
Prendete circa 300 gr di mandorle sgusciate (se volete un burro più chiaro senza la pellicina altrimenti con). Sacaldatele per 5 minuti nel forno caldo a circa 60 gr, non devono cuocere ma il calore le aiuta a rilasciare più facilmente l'olio che contengono.
Frullate le mandorle nel mixer fino a ridurle in crema ci vorrà circa 10 minuti, anche di più a seconda della potenza del vostro apparecchio.
Io non aggiungo nulla e ripongo questa crema in barattoli che conservo in frigo chiusi e con un filo di olio di semi di girasole a copertura.
E' possibile farne una versione  più dolce aggiungendo poco zucchero di canna  oppure aromatizzata con spezie o erbe come il rosmarino o il timo. 
Io preferisco agre sempre pronta la versione base poi la modifico secondo la ricetta in cui la devo utilizzare.









sabato 8 marzo 2014

Crema cacao nocciole e sesamo, un dolcissimo buongiorno

Oggi vi propongo la mia ricetta per una colazione golosa e sana, una diversa versione della crema nocciole e cacao che prevede anche il sesamo (o il thain già pronto e più veloce all'uso).
Il risultato è una crema sfaldabile vellutata e dal sapore avvolgente.... spalata sul pane o sulle fette biscottate è un energico modo per cominciare la giornata.




Ingredienti

120 gr nocciole piemontesi sgusciate tostate
100 gr zucchero di canna integrale
3 cucchiaini di lericina di soia
40 gr di thain o di sesamo tostato e ridotto in crema nel mixer
70 gr cacao amaro
latte di nocciole qb


Nel vostro mixer ridurre lo zucchero a zucchero a velo, aggiungere le nocciole e lavorare fino a quando il composto non si trasforma in una crema liscia. Aggiungere la leticina di soia ammorbidita per qualche minuto in 2 cucchiai di latte di nocciole. Aggiungere la thain e lavorare ancora. Aggiungere il cacao amaro e amalgamare bene gli ingredienti. A questo punto aggiungere latte di nocciole quanto basta per ottenere la consistenza che desiderate. Tenete conto che quando la crema avrà riposato un po' in frigo tenderà a diventare un pochino più densa. 
Questa crema si conserva in frigo per diversi giorni.... ma per esperienza credo che non avrete problemi di conservazione...finisce in un baleno!
Un buon weekend di sole per tutti!!!



domenica 2 marzo 2014

Biscotti arancia e farina di carrube

Qualche giorno fa, gironzolando con mio figlio in un negozio di casalinghi che mi piace molto abbiamo visto i timbri per i biscotti... ci siamo guardati e entrambi sapevamo che non avremmo resistito all'acquisto! In un baleno il timbro è stato nostro. Così tornati a casa è stato d'obbligo metterli subito alla prova. Questi biscotti sono molto friabili, la frolla è morbida e il profumo della cannella si fonde all'aroma della farina di carrube e alle gocce di cioccolato... per me un dolcissimo modo per iniziare la giornata.


Ingredienti

150 gr farina 0
100 gr farina di riso
50 grammi amido di mais
50 gr farina di carrube
200 gr zucchero integrale di canna
1 uovo
150 gr margarina fatta in casa 
1 cucchiaino di lievito per dolci
la scorza di una arancia naturale
70 gr di gocce di giocolato fondente o di scaglie di cioccolato fondente (senza latticini e proteine del latte)
zucchero a velo per "infarinare" il timbro perché non si attacchi (potete usare anche la farina)

Preparare un frolla soda con gli ingredienti elencati, se risultasse troppo dura aggiungere qualche cucchiaio di marsala o altro liquore a piacere. Fate riposare in frigo per circa 30 minuti.
Stendete la pasta in una sfoglia alta circa 4 mm ricavare con un coppapasta tondo tanti dischetti della misura desiderata. Infarinate il timbro che avrete scelto (noi ne avevamo a disposizione 4 versioni diverse) e premetelo con decisione sui biscotti perché  il disegno e la scritta risultino ben marcati, con la cottura gonfiano leggermente.
Cuocere i biscotti in forno caldo a 180 gradi per circa 10-15 minuti. Sfornare, lasciare raffreddare ed ecco una golosa merenda con un tenero messaggio da lasciare a coloro che li gusteranno.




domenica 16 febbraio 2014

Pasta con broccoli, anacardi e pancetta croccante

Inutile, quest'inverno il tempo per me è tiranno e non riesco a postare tutte le ricette che vorrei. Non che non cucini o che proponga ai miei uomini sempre la solita minestra... ma trovare il tempo per fare delle foto non dico belle ma decenti e poi scrivere il post è diventato molto difficile. Comunque eccomi qui... 
Oggi vi propongo uno dei miei primi piatti sprint per le cene della settimana quando nel tempo di cottura della pasta bisogna mettere in tavola. Questa ricetta mette insieme primo secondo e contorno, così basta aggiungere una colorata macedonia e la cena è servita!

Ingredienti per 3 perone

1 broccolo verde abbastanza grande
30 gr di pancetta a fette
2 cucchiai di anacardi
1 spicchio di aglio
olio evo 
peperoncino a piacere

250 gr reginelle o altra pasta a piacere

Mentre mettete a scaldare l'acqua per cuocere la pasta, lavate il broccolo e dividetelo in cimette. Lavate anche il gambo e riducetelo a dadini privandolo della corteccia più esterna. Mettere il broccolo a cuocere in una pentola con acqua salata bollente per 10-15 minuti, deve essere tenero ma non disfarsi. In una larga padella scaldate un pochino di olio evo e dorate l'aglio. Aggiungete i broccoli ben scolati e saltate in padella a fuoco vivace. Aggiungete gli anacardi e a piacere il peperoncino. 
Riducete la pancetta a striscioline  sottili. Cuocetele in un pentolino antiaderente fino a quando non saranno croccanti, tenete da parte. 
Cuocete la pasta in acqua salata, scolatela al dente e saltatela in padella con il condimento. 
Servite accompagnando a piacere con una abbondante spolverata di parmigiano o pecorino... se non gradite o tollerate i latticini provate con un mix di mandorle tritate e lievito di birra in scaglie.

martedì 4 febbraio 2014

La torta della nonna: quando la semplicità non delude

Questa torta ha accompagnato tutta la mia vita, la preparava mia nonna, la preparava mia mamma ed ora la preparo io. Quest'anno mio figlio l'ha anche scelta come torta per la sua festa di compleanno portandola tutto orgoglioso a scuola perché anche i suoi amici potessero assaggiarla.
Per me è una torta che parla al cuore, forse non è più buona di tante ma per me una fetta di questa morbida golosità è come una carezza sul cuore, un abbraccio caldo, una coccola sincera.
Gli ingredienti sono semplici ed il risultato è una torta al cucchiaio  che non si taglia perfettamente e che forse non è bellissima da vedere .... ma provatela poi mi direte!


Ingredienti
 1, 5 kg di pesche sciroppate scolate dal loro sciroppo (nella stagione estiva si usano pesche belle mature cotte con poco zucchero)
250 gr di amaretti (a me piace usare quelli morbidi ma vanno bene anche quelli secchi)
50 gr biscotti secchi senza burro e latticini 
50 gr di cacao amaro
2 uova 
Poiché utilizzo pesche sciroppate non c'è bisogno di aggiungere altro zucchero quando usate la frutta fresca regolatevi a vostro gusto.
Passare le pesche in uno schiaccia patate e ridurle a purea grossolana, aggiungere gli amaretti e i biscotti sbriciolati, ed il cacao. Infine aggiungere le uova.



Mescolare bene il composto, versarlo in una tortiera e cuocere in forno già caldo a 200 gradi per circa 40 minuti. Si deve creare una bella crosticina ma la torta non deve asciugare troppo.
Lasciare raffreddare completamente e servite, a piacere, accompagnata con un cucchiaio di panna montata.



lunedì 27 gennaio 2014

Treccine con farina di riso, di ceci e di avena, un pane veloce per le emergenze

L'altra sera arrivando a casa mi sono accorta che non c'era più pane ma certo non avrei avuto il tempo per una preparazione dalla lenta lievitazione. Ecco quindi l'idea di queste piccole pagnottine fatte con lievito di birra a lievitazione istantanea e farine fragranti e profumate. L'aroma del rosmarino ha completato il tutto per un risultato davvero sorprendente.


Ingredienti

100 gr di farina di ceci
60 gr farina di riso
40 gr di farina integrale di avena
100 gr di farina 0
1 bustina di lievito di birra a lievitazione istantanea
2 cucchiaini di sale
1 cucchiaio di olio evo
1 rametto di rosmarino fresco
150 ml acqua tiepida
1 cucchiaino di mallo d'orzo



Nella planetaria (o in una capiente ciotola se impastate a mano) impastare tutti gli ingredienti, tranne il rosmarino, fino ad ottener una pasta liscia elastica e lucida.
Preriscaldare il forno a 200 gradi. Mentre il forno si scalda versate l'impasto sulla spianatoia e dividetelo in piccole porzioni circa 12. Ricavate da ciascuna porzione un lungo cordoncino, dividetelo in parti uguali e intrecciatele in modo da ottenere 12 piccole freccine. Spennellatele con poco olio evo e cospargetele di rosmarino tritato. Cuocetele in forno caldo per circa 15-20 minuti, devono dorare ma non diventare scure. Fuori saranno belle croccanti ma l'interno rimarrà soffice.



La presenza di farina di ceci conferisce all'impasto un aroma molto particolare e piacevole. La farina di riso e quella di avena conferiscono friabilità.  Ottime per accompagnare le vostre pietanze diventano a mio parere davvero golose farcite con una buona fetta di salame o di lardo.






lunedì 20 gennaio 2014

Meringhe, una nuvola di bontà

Devo essere sincera le meringhe non sono un dolce che incontra tanto il mio favore, per i miei gusti infatti sono un po' troppo dolci ma in casa mia sono molto amate ed io non le preparavo da tanto tantissimo tempo.
Quasi quasi non ricordavo più neanche quale fosse la ricetta per prepararle che alla fine avevo decretato essere la mia preferita. Per fortuna tra i foglietti che affollano il mio cassetto delle ricette ho trovato quello che recavo e il risultato non si è fatto attendere. Eccovi quindi la mia ricetta per ottenere delle croccanti nuvole bianche (le mie non troppo visto che uso zucchero a velo di canna preparato in casa) che mantengono al loro interno una consistenza morbida e avvolgente. Secondo il giudizio di mio marito, il vero amante delle meringhe, sono eccezionali.



Ingredienti

2 albumi d'uovo (da pesare con precisione)
il doppio del peso degli albumi di zucchero a velo di canna (io lo ottengo frullando per alcuni minuti ad alta velocità lo zucchero di canna)
1 cucchiaio di fecola di patate
1 cucchiaino di succo di limone
1 pizzico di sale

Io ho usato la planetaria con il gancio a filo, voi potete usare il vostro frullatore o se preferite l'olio di gomito ma per questa preparazione in cui l'unica cosa che conta è montare bene il tutto, l'ausilio della tecnologia fa la differenza.
Cominciate a montare gli albumi con l'aggiunta di un pizzico di sale a neve ferma. Quando saranno ben gonfi unire a pioggia lo zucchero a velo mischiato alla fecola di patate, il succo di limone. 
Continuate a montare fino a quando non avrete ottenuto una consistenza corposa, soda, e lucida.



A questo punto tutto dipende da cosa volete farne... io ho preparato delle grosse meringhe irregolari a memoria di quelle che mangiavamo da piccoli colme di panna montata. Ma voi potete preparare dei dischi di meringa per comporre una ricca meringata o usare un sac a poche  per preparare dei piccoli dolcetti da immergere parzialmente nel cioccolato fondente fuso e servire con il caffè o con il desser, oppure ancora aggiungere abbondantissime nocciole tritate grossolanamente per preparare i meravigliosi brutti e buoni.... insomma date spazio alla vostra fantasia...

Io ho preriscaldato il forno a 160 gradi, ho infornato le mie nuvolone di meringa e cotto per circa 30 minuti. Trascorsi i primi 20 minuti ho abbassato il calore del forno a 140 gradi.


Risultato a prova di errore, questa è e riamane la mia ricetta infallibile per le meringhe!



Ed ecco la prova dell'assaggio nella più classica delle maniere... coperta di soffice panna montata...



martedì 14 gennaio 2014

Spaghetti di farro con crema di anacardi al timo e melanzane saltate in padella

Eccovi un altro piatto super veloce. Da qualche tempo curiosando tra le ricette vegan che si trovano in rete mi aveva colpito quella del "formaggio di anacardi". Naturalmente non si tratta di un vero e proprio formaggio visto che non è presente il latte (... neanche quello vegetale), ma è una preparazione che può assumere consistenze diverse, dalla più cremosa a quella più solida da tagliare a fette, grazie alla presenza o meno di agar agar nella sua preparazione. 
Gli anacardi sono un frutto secco dalle straordinarie proprietà e il loro sapore delicato e stuzzicante li rende ottimi nella preparazione di molti piatti ma anche da soli (nella versione salata io li trovo irresistibili!).
Io ho sperimentato la versione cremosa del formaggio di anacardi e l'ho aromatizzata con il timo (ma può essere fatta anche nella versione senza armoni o aggiungendo le spezie e le erbe che più vi piacciono). Ho ottenuto una crema deliziosa dal sapore morbido e intenso. Io l'ho trovata ottima spalmata sul pane ma ancora più goduriosa utilizzata come condimento per la pasta. Ne basta veramente poca appena diluita con un po' di acqua di cottura della pasta e otterrete un piatto di spaghetti cremoso e profumato con un sapore che davvero vi conquisterà. Questa crema è molto semplice da preparare (bisogna solo ricordarsi di mettere in ammollo gli anacardi la mattina per la sera) e riposta in un contenitore a chiusura ermetica in frigo si conserva diversi giorni... un'ottima alternativa la pesto da tenere in frigo.


Ingredienti per 2 persone

150 gr si spaghetti di farro
1 melanzana tonda
1 spicchio di aglio
olio evo
1 cucchiaio di formaggio di anacardi al timo (fatto in precedenza)
sale

Per il formaggio o crema di anacardi al timo

100gr di anacardi non salati
2 cucchiai di olio evo
timo fresco o secco
2 cucchiaini di lievito di birra in scaglie

Preparare il formaggio di anacardi 

Mettere gli anacardi in una ciotola coperti di acqua per 6-8 ore. Se volete usare la crema per la pasta della sera metteteli a bagno prima di uscire al mattino, se volete prepararlo per pranzo potete metterli a bagno la sera o comunque sarà sufficiente metterli a bagno al mattino presto quando vi alzate.
Scolate gli anacardi dall'acqua e sciacquateli bene. Metteteli nel mixer e riduceteli a crema aggiungendo l'olio evo, il timo nella quantità che desiderate e lo lievito di birra in scaglie. Se la consistenza non fosse abbastanza cremosa aggiungete poca acqua. Mettete in un contenitore a chiusura ermetica e conservate in frigorifero.


Lavate la melanzana e tagliatela a fette alte 1 centimetro. Cospargete di sale grosso e lasciatele spurgare la loro acqua di vegetazione. Lavate e asciugate le fette di melanzana e riducetele a cubetti di circa 1 cm, o comunque piccoli a piacere.
Mentre l'acqua per cuocere la pasta si scalda, saltate la melanzana in una larga padella con un filo di olio evo e lo spicchio di aglio.
Scolate la pasta al dente e saltatela in padella insieme alla verdura per fare insaporire. Aggiungere 1 cucchiaio colmo di crema di anacardi e mantecate bene la pasta (se necessario aggiungere un pochino di acqua di cottura della pasta per sciogliere bene la crema di anacardi).
Servire a piacere con una spolveratasi mix di mandorle e lievito di birra (o con una bella grattata di formaggio).




sabato 11 gennaio 2014

Linguine integrali e l'energia dei cavoletti di Bruxelles

Passate le feste tutti rientriamo a pieno ritmo nelle nostre attività: lavoro, scuola, casa.... ciascuno ha il suo e le giornate diventano frenetiche. Ecco quindi che si ritorna (a dire il vero io non l'ho mai abbandonate....) alle ricette veloce che ci permettano di mettere in tavola la cena o il pranzo senza dover spadellare per ore e di proporre ai nostri cari piatti sempre diversi con ingredienti freschi di stagione. 
oggi quindi vi propongo la ricettiva che ho preparato per cena una sera di questa settimana.... non che le altre sere non cucini, ma il vero problema è che quando metto in tavola sovente tutto sparisce ben prima che io mi ricordi di fare almeno una fotografia da condividere con voi. Ecco nei buoni propositi dell'anno nuovo devo aggiungere una maggiore capacità di pianificazione dei miei post!


Ingredienti per 4 persone

360 gr linguine integrali
300 gr cavoletti di Bruxelles
4-5 pomodori secchi
4 filetti di acciuga
1 spicchio di aglio
olio evo
peperoncino fresco o secco a piacere
sale
pecorino grattugiato a piacere o insaporitore di mandorle per finire il piatto

Mentre l'acqua per cuocere la pasta prende il bollore, pulite e lavate i cavoletti di Bruxelles. Lessateli al dente in acqua salata per circa 15 minuti. Scolateli e tagliateli a pezzettini. In una larga padella scaldare 3 cucchiai di olio evo con l'aglio leggermente schiacciato. Aggiungere i filetti di acciuga e cuocere a fuoco basso perché si sciolgano. Aggiungere i cavolini di Bruxelles e saltare a fuoco vivace per fa insaporire bene il tutto e far dorare bene le verdure. Aggiungere i pomodori secchi ridotti a piccoli cubetti e il peperoncino a piacere.



Cuocere la pasta, scolarla al dente e saltarla nella padella con il condimento. Servire subito spolverata di pecorino se vi piace o, come ho fatto io, con il mix insaporitore alle mandorle.

Il mix insaporitore alle mandorle è usato in sostituzione del parmigiano o di altri formaggi per insaporire i piatti. Si può preparare in molti modi, ha un sapore molto piacevole. Io lo preparo frullano a farina 100 gr di mandorle con un pizzico di sale e due cucchiaini di lievito di birra in scaglie.  Ho scoperto che mi piace moltissimo non solo sulla pasta ma anche sulle verdure e nelle insalate.