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sabato 7 febbraio 2015

Peanut butter cookies..... il pieno di proteine per un biscotto per nulla scontato

Evidentemente questa è la settimana degli esperimenti. Dopo la torta al cioccolato crudista oggi è la volta di un biscotto dal sapore molto particolare. La premessa è che per amare questo biscotto dovete amare il burro di noccioline... se così è allora la consistenza morbida di questi biscotti, il sapore delle noccioline e la golosità del cioccolato vi faranno davvero apprezzare questa ricetta.
A me il burro di noccioline piace e quindi questi biscotti mi hanno conquistato ma il prossimo esperimento voglio farlo variando due ingredienti: voglio sostituire i fagioli cannellini con i ceci e il burro di arachidi con il burro di mandorle... credo che questo accostamento possa essere altrettanto vincente!
Da tempo leggendo ricette vegani,  e curiosando nella rete avevo visto usare i legumi lessi come base per i dolci ed in particolare per quei dolci come i brownies e i cookies che devono avere una consistenza compatta ma morbida. Il risultato è molto molto interessante. Il sapore neutro dei fagioli cannellini per esempio di fatto scompare nella preparazione di questi biscotti e lascia soltanto una morbida compattezza al biscotto finito. A voi il giudizio.... per me per ora l'assaggio! Naturalmente si tratta di biscotti piuttosto nutrienti e molto ricchi di proteine... adatti per una energetica colazione in questi giorni tanto freddi!


Ingredienti per circa 21 biscotti

1 scatola di fagioli cannellini lessi
1/2 tazza di burro di arachidi (meglio se fatto in casa senza aggiunta di grassi)
1 pizzico di sale (solo se il vostro burro di arachidi è fatto in casa o non ne contiene)
4 cucchiai di sciroppo di agave
1/2 bustina di lievito per dolci
un pizzico di vaniglia
100 gr di cioccolato fondente al 70 % di cacao ridotto in piccole scaglie

La preparazione è molto semplice. Frullate i fagioli fino a ridurli in crema, quindi in una ciotola capiente unite tutti gli ingredienti e mescolateli fino ad ottenere un composto omogeneo. Versate il composto a piccole cucchiaiate sulla placca da forno coperta di carta da forno. Infornare in forno caldo a 180 gradi per 10- 15 minuti. I biscotti saranno morbidi al tatto quando li toglierete dal forno. Lasciateli raffreddare e provatene la deliziosa consistenza e il sapore molto particolare.



mercoledì 4 febbraio 2015

Raw chocolate cake

Inutile, davvero non si smette mai di imparare. La settimana scorse sono finalmente riuscita ad andare in un ristorante vegano della mia città Soul Kitchen. Aperto ormai da qualche tempo è diventato meta golosa non solo per i vegani ma anche per tantissime altre persone che ne hanno riconosciuto l'elevato livello gastronomico. Tutte le persone che conosco che lo hanno provato ne decantavano meraviglie....ecco finalmente ci sono stata anche io! Avevano tutti ragione, mai recensioni lette nella rete e giudizi di amici e conoscenti sono stati tanto azzeccati. Posto bellissimo, accogliente e essenziale, piatti innovativi, ricchi di sapore e realizzati con una grande tecnica. Alla fine del pasto questo ristorante mi aveva completamente conquistato e dire che non avevo ancora provato il dessert.... Ammetto anzi confesso che sulla cucina raw qualche pregiudizio o preconcetto ce l'avevo, come dire non mi fidavo! ma la torta al cioccolato e pistacchi raw che ho mangiato in questo ristorante è senza dubbio uno dei dolci più buoni che io abbia mai mangiato. Gia dal primo cucchiaio mi si è aperto un mondo, un nuovo orizzonte di ingredienti e combinazioni, di consistenze e di una avvolgente dolcezza. Così non potevo che cominciare a documentarmi e cercare di arrivare ad una mia versione di questa divina bontà.  Avvicinarsi alle regole della cucina crudista non è così immediato, almeno non lo è se si vuole preparare qualcosa di diverso da una insalata. Così con estremo rispetto ho letto e cercato di capire come dovevo muovermi. Per questa prima prova non ho fatto altro che mixare diverse ricette trovate in rete per arrivare ad una mia versione. Non posso dire che il risultato sia proprio uguale a quella cioccolata delizia che ho provato al ristorante, ma si avvicina moltissimo ed è buonissima! Cioccolato, morbida, dolce ma non nauseante..... insomma per me si è aperto un intero modo di possibilità in cucina, chissà che cosa ne penserete voi!





Ingredienti per la base

1 tazza di noci di maccadamia
1 azza di farina di cocco
1 pizzico di sale integrale
2 cucchiai di cacao Raw
4 datteri reidratati (lasciati in ammollo in acqua a temperatura ambiente per una notte)

ingredienti per la mouse di cioccolato

240 gr di datteri reidratati
100 gr di mandorle brasiliane
4 cucchiai di olio di cocco (si può preparare in casa, per la ricetta si veda qui)
250 ml acqua
1 tazza di cacao raw
4 cucchiai di sciroppo di agave 

Per la base: riunire tutti gli ingredienti nel mixer e frullate alla massima velocità per pochi minuti. Dovete ottenere un impasto dalla grana sottile. Usatelo per rivestire uno stampo ad anello con il bordo apribile. Stendetelo in uno strato uniforme e appiattitelo bene. Fate riposare in freezer mentre preparate la mouse di cioccolato.
Sempre nel mixer riducete le mandorle brasiliane a farina, unite i datteri e il cacao, quindi l'acqua e l'olio di cocco. Frullate fino ad ottenere una crema omogenea. Aggiungete lo sciroppo di agave (valutate se usare tutta la quantità indicata a seconda di quanto desiderate che sia dolce).Frullare ancora per un minuto. Quindi versate la mouse sulla base e riponete in freezer per qualche ora. Togliete dal freezer la torta almeno 1 ora prima di consumarla non deve essere fredda ma quasi a temperatura ambiente..... per me buona senza senso!!!




martedì 20 gennaio 2015

Veg curry e.... polenta, perché il mio è stato un Natale diverso

Certo a raccontarvi il mio pranzo di Natale, o almeno una delle sue portare, arrivo ben tardi.... forse vi potrebbe venir utile per Carnevale visto che arriva tra poco... ma diciamolo per le feste natalizie sono decisamene fuori tempo massimo. Però questa ricetta di natalizio in senso tradizionale ha veramente nulla.... di solo so e confortante moltissimo, quindi forse in questo ancora lungo inverno potrebbe valere la pena di provarla. Io ammetto di avere una vera e propria dipendenza dalla pasta di curry, se non preparo un piatto che la prevede nella sua preparazione almeno una volta alla settimana mi manca qualcosa. Non so se è per il suo gusto morbido ma pieno o se per la consistenza vellutata al palato ma quando ho voglia di un piatto sfizioso che mi faccia sentire coccolata... bè penso subito ad usare questa pasta magica. Io uso di preferenza pasta di curry chiaro, la compro nel mio negozio di prodotti orientali di fiducia e la certezza che sia un prodotto valido l'ho avuta trovandola nello scaffale della dispensa della mia amica cuoca cinese! Naturalmente ciascuno può scegliere di realizzare da solo la propria miscela perfetta e la propria pasta du curry, non nego che  più di una volta ho pensato di farlo e nel cassetto ho almeno 3 varianti diverse da provare, ma per ora mi affido alla mia miscela preferita pronta all'uso nel barattolo.
L'idea di magiare uno spezzatino di soia al curry a Natale nasce dal fatto che mia nipote aveva chiesto alla nonna di preparare la polenta con la bagna bianca per il pranzo di Natale, ed io cercavo una stuzzicante alternativa per i vegetariani e i vegani presenti a tavola.
Certo avendola menzionata, una piccola parentesi sulla "polenta e bagna bianca" è davvero doverosa! Si tratta di un piatto della mia memoria, il cui solo nome evoca in me ricordi di nonni e domeniche in campagna, il cui profumo mi avvolge riportando indietro a quando di fronte a questo piatto non avevo freni inibitori né capacità di autocontrollo. Per la sua preparazione, oltre ad una polenta ben fatta, altro non serve se non della freschissima salsiccia e un po' di panna fresca. Si taglia la salsiccia a tocchetti, la si fa andare adagio in una padella antiaderente senza bisogno di aggiungere grassi, quindi  si elimina il grasso in eccesso e si aggiunge la panna, lasciando insaporire il tutto pochissimi minuti. Volendo si aggiunge una macinata di pepe, o a chi piace una spolverata di cannella e si accompagna con polenta fumante.... 
Ma tornando a noi non meno avvolgente è questo curry con cui chi non mangia carne ha potuto accompagnare degnamente la polenta.

 Ingredienti

mezza confezione di bocconcini di soia disidratati
1 limone naturale (serve la buccia)
3 carote
1 porro
3 zucchine
2 gambi di sedano
500 ml salsa di pomodoro (fatta in casa la mia)
3 cucchiaini colmi di pasta di curry (la quantità va regolata a gusto a me piace che si senta molto!)
200 ml latte di cocco
sale
olio evo
Polenta fatta al momento

Per prima cosa bisogna far rinvenire i bocconcini di soia in acqua calda. Cuoceteli per circa 10 minuti, assorbiranno molta acqua e triplicheranno il loro volume. A questo punto scolateli in uno scola pasta e strizzateli molto molto bene. Stendeteli su un panno da cucina e copriteli con un altro panno o della carta assorbente, lasciateli riposare almeno un oretta perché perdano l'acqua in eccesso.
A questo punto raccogliete i bocconcini di spia in una ciotola e conditeli con 1 cucchiaino di pasta di curry, 1 cucchiaio di olio evo, e la buccia del limone. Amalgamate bene il tutto e lasciate marinare per circa 30 minuti.


Nel frattempo pulite le verdure e riducetele a piccola dadolata, fatele dorare in una larga padella con 2 cucchiai di olio evo, cuocete al dente e regolate di sale. Aggiungete la pasta di curry e lasciare insaporire qualche minuto.















Aggiungere la salsa di pomodoro. Lasciate asciugare leggermente, quindi aggiungere il latte di cocco e cuocere ancora qualche minuto. 





























In un padella a parte scaldate 1 cucchiaio di olio evo quindi rosolate i bocconcini di soia, allargateli bene nella padella devono dorarsi bene, diventare croccanti, verificate che non manchi sale (la pasta di curry a mio parere è già molto ricca di sapori e non necessita sale aggiuntivo ma verificate secondo il vostro gusto). 
















A questo punto potete aggiungere la salsa di curry e verdura, cuocere il tutto ancora per qualche minuto, quindi spegnete il fuoco e lasciate riposare qualche minuto prima di servire accompagnato da una fumante polenta.
 














mercoledì 7 gennaio 2015

Pasta gratinata con broccoli e pomodoro


Eccomi qui... di nuovo guardo la data del mio ultimo post e mi accorgo che è passato troppo tempo! Cos'ho fatto nel frattempo? le mie pentole sono state a riposo? Naturalmente no guardo l'archivio delle foto e vedo che non ho affatto dormito sui fornelli ma questo 2014 si è chiuso con una corsa continua. Il mio augurio per il 2015 è che sia un anno in cui ci sia tempo per le cose che contano davvero. Mi auguro di fermarmi un attimo per capire quali sono le priorità, per reinventarsi e ricostruirmi ed essere ancora più felice. A vuoi tutti auguro di vivere esattamente nel modo in cui desiderate, inseguendo i sogni che avete nel cassetto e assaporando ogni giorno nella sua pienezza.
Per cominciare l'anno mio figlio ha scoperto una nuova passione per la pasta gratinata, come dice lui "c'è quella bella crosticina".... e dire che fino a pochi mesi fa se gliela proponevo scartava proprio la crosticina.
Questa è una ricetta delle mie, super veloce per mettere in tavola il pranzo o la cena nel giro di niente, con ingredienti semplici che è facile avere in casa!
I broccoli sono una verdura che io adoro, anche semplicemente cotti al vapore con un filo di olio evo ma spesso i bambini non li amano. Stranamente però li apprezzano molto se trasformati in condimento per la pasta. In questa versione io li ho ridotti a purè in modo da ottenere un condimento omogeneo e cremoso che rende questa piatto davvero avvolgente.

Ingredienti per 4 persone
300 gr di mezze maniche (o altra pasta corta di vostro gusto)
500 gr di broccoli già puliti ( io uso anche i gambi avendo cura di togliere la parte esterna  e tenendo solo la polpa tenera)
2 o 3 pomodorini (facoltativi, sono più per il colore che per il gusto!)
poca mozzarella di riso (o un formaggio a pasta semi dura, potrebbe andare benissimo una provola o una scamorza, anche affumicata)
olio evo
2 cucchiai di farina 0
circa 300 ml di latte di soia
sale 
pape
noce moscata
Mettete a lessare i broccoli in acqua salata. Nel frattempo mettete a scaldare l'acqua per la pasta e preparate la besciamella. Fate tostare bene la farina in 2 cucchiai di olio evo, aggiungete piano piano il latte di soia, fino a raggiungere la consistenza che più vi piace ( con 300 ml di latte viene una besciamella densa) aggiustate di sale, pepe, e noce moscata, cuocete per qualche minuto e poi lasciate intiepidire. Scolate i broccoli e riduceteli a crema con l'aiuto di uno schiaccia patate. Unite i broccoli alla besciamella.

Cuocete la pasta e scolatela al dente, conditela con la salsa di broccoli e besciamella, regolate di sale e pepe. Versate tutto in una teglia da forno, Aggiungete qualche pezzetto di pomodorino fresco e una generosa grattugiata di mozzarella di riso ( o di formaggio).










lunedì 15 dicembre 2014

Paste di meliga

Quando ero ragazza avevo una carissima amica molto saggia.... lei diceva sempre che i biscotti erano fondamentali nella vita, perché ti salvano in ogni momento. Se è una giornata felice ti permettono di condividere con dolcezza le tue emozioni, se è una giornata triste o difficile... bè che cosa c'è di più consolatorio della coccola di un buon biscotto fatto in casa. Che dire aveva completamente ragione! Ancora oggi solo a pensare a questa sua idea ci sono momenti in cui mi chiedo perché non sono uscita di casa con qualche biscotto in tasca.
Queste paste di meliga  sono perfette, fragranti, friabili, profumate di limone sono un vero successo anche con i palati piemontesi più raffinati abituati alla ricetta tradizionale fatta con burro e uova! Provate e non ve ne pentirete. 
Questa versione  non contiene nessuna farina con glutine ed è perfetta per gli intolleranti ma se non amate troppo il sapore della farina di mais e non avete problemi con il glutine potete usare metà fioretto di mais e metà farina 0 o semi-integrale.
Come misure questa volta ho usato le tazze, per misurare io uso una serie di cucchiai misuratori che avevo comprato tempo fa da Ikea,  perché sono molto pratici per preparare le ricette americane quasi sempre espresse in tazze.  Sono molto pratici permettono di avere proporzioni precise tra gli ingredienti senza dover pesare tutto... insomma in un attimo tutti gli ingredienti sono dosati. 

                                        
Ingredienti
2 tazze di farina di mais super fine (fioretto)
1 tazza di amido di mais
1 tazza di zucchero di canna moscovado (se vi piacciono dolci fate una tazza e mezza)
burro di soia (preparato con 50ml di latte e 100 ml di olio di semi di girasole)
1 limone naturale (serve la buccia)
mezzo cucchiaino di bicarbonato o 1cucchiaino di lievito per dolci



Mischiare in una ciotola o nella planetaria le farine con lo zucchero e il bicarbonato (o lo lievito). Montare il burro di soia aggiungendo l'olio di semi di girasole al latte di soia e frullando con il frullatore ad immersione fino ad ottener una consistenza molto soda (bastano pochi minuti!). Aggiungere il burro di soia e la scorza del limone grattugiato alle farine e impastare tutto fino ad ottener una frolla liscia e morbida. Se fosse necessario aggiungere qualche cucchiaio di latte di soia o di liquore tipo maraschino.
Usando una sac a poche fare dei mucchietti sulla carta da forno. Cuocere in forno caldo a 180 gradi per circa 15 minuti, controllate la cottura e togliete dal forno prima che scuriscano troppo, devono essere belli dorati.
il risultato è un biscotto straordinariamente friabile, in cui il profumo del limone contrasta la punta leggermente amara della farina di meliga... io li adoro!




mercoledì 19 novembre 2014

Crema di zucca e lenticchie con riso croccante, pistacchi, zenzero e semi misti

Cari amici, sono così indietro nel pubblicare le ricette che ho preparato negli ultimi tempi che non so da dove cominciare. Parto da qui da questo piatto che per me è una coccola della sera. Il piatto che mi viene voglia di preparare quando fa freddo, torno a casa da una lunga giornata di lavoro e ho bisogno di qualcosa di buono, che mi avvolga di sapori e consistenze morbide. Ecco come nasce questa versione della "solita zuppa", nasce dal desiderio di rendere i sapori più ricchi, le consistenze contrastanti e il palato soddisfatto. 



Ingredienti per 4 persone

per la crema di zucca e lenticchie:

300 grammi di zucca gialla pulita
2 porri 
2 patate
2 carote
60 gr di lenticchie "caviale" (non necessitano ammollo)
sale 
pepe
rosmarino fresco

per il riso croccante:

100 gr di riso pilaf gia cotto (io ho usato il carnaroli)
un pezzetto di zenzero fresco
1 manciata di pistacchi sgusciati
1 cucchiaio di semi di lino, sesamo, zucca e girasole
olio evo


Mondate e lavate bene tutte le verdure, sciacquate con abbondante acqua fresca anche le lenticchie. Tagliatele a tocchetti di grandezza media, mettetele in una pentola capiente, coprite di acqua e cuocete per circa 45 minuti da quando prende il bollore. 
A cottura ultimata, regolate di sale e passate con il passaverdura (potete usare anche il frullatore a immersione .... anche se il risultato cambia un po').
Sbucciate il pezzetto di zenzero fresco e tritatelo insieme ai pistacchi, aggiungete i semi misti.



In una padella antiaderente versare un 1 cucchiaio di olio evo, soffriggere lo zenzero, i pistacchi e i semi misti, aggiungere il riso pilaf (preparato cuocendo 100 gr di riso coperto con 200 ml di brodo vegetale a fuoco bassissimo e perfettamente coperto per 15 minuti, trascorso questo tempo il riso avrà assorbito completamente il brodo, sgranatelo con una forchetta.... potete mangiarlo così o come accompagnamento a verdure e stufati vari ... oppure usarlo per questa zuppa o altre ricette a vostro piacere!). Saltate il tutto a fuoco vivace per circa 10 minuti. Il riso deve risultare croccante ma non bruciato.


Servire la zuppa con una abbondante cucchiaiata di riso croccante e una generosa macinata di pepe (se piace). Se lo gradite potete aggiungere anche un filo di olio evo crudo.... per il mio gusto non ce ne è affatto bisogno ma ciascuno crei il suo piatto perfetto! :)




domenica 2 novembre 2014

Minifrittelle di porri e farina di ceci.... il trucchetto per far mangiare le verdure ai bimbi!

Venerdì sera il migliore amichetto di mio figlio si è fermato a casa nostra, per l'ora di cena ci hanno raggiunto anche i suoi genitori che per noi sono una coppia di amici davvero cari. Quando la mia amica Olly ha assaggiato queste piccole frittelle mi ha subito chiesto: "questa ricetta è già sul blog vero?".... e invece non c'era ancora... insomma non c'è in questa versione ma le ricette in cui uso la farina di ceci non mancano certo! Queste piccole frittelle effettivamente sono davvero ottime, veloci da fare e.... sopratutto riscuotono un grande successo con i bimbi che si trovano a mangiare una verdura come i porri che altrimenti difficilmente apprezzano. Purtroppo presa dai bimbi che giocavano e dalla cena da preparare non avevo pensato di fotografare tutti i passaggi ma il procedimento iniziale è del tutto simile a quello della farinata scomposta che ho pubblicato un po' di tempo fa. E' una ricetta veloce e facilissima, sana e ricca di sapore, adatta per una semplice cena in famiglia ma molto apprezzata anche come antipasto o finger food in una rinfresco o una cena un pochino più strutturata.
Personalmente trovo queste frittelle divine con una abbondante spolverata di pepe.


Ingredienti per 4 persone 

Per la pastella di farina di ceci
80 gr farina di ceci
200 ml acqua
1 cucchiaio di olio evo
un rametto di rosmarino
sale

2 porri sottili (meglio se quelli di dolci di Cervere (CN) per chi può procurarseli)
1 cucchiaio di olio evo.

Misurare l'acqua e pesare la farina. In un recipiente capiente e profondo cominciate a sciogliere la farina nell'acqua aiutandovi con una frusta. Aggiungere 2 pizzichi di sale e 1 cucchiaio di olio evo e il rosmarino tritato finemente. Lasciate riposare il composto per almeno 30 minuti.... anche di più se avete tempo. Più la farina si idrata più morbido risulterà il cuore di questa farinata scomposta.

Mentre la pastella riposa tranquilla, lavate i porri ed eliminate la parte più verde (non buttatela potete preparare una ottima minestra semplicemente aggiungendo qualche patata) e tagliatelo ad anelli quanto più possibile sottili. In un padellino scaldate 1 cucchiaio di olio evo e stufate i porri fino a quando saranno diventati morbidi. Lasciate raffreddare.
Unire i porri alla pastella di farina di ceci, scaldare una padella antiaderente, una volta calda usare un pennello da cucina per ungere leggermente il fondo della padella (tenete una piccola ciotolina con un pochino di olio evo per ungere di nuovo la padella ogni volta che metterete a cuocere nuove frittelle). Versare il composto di porri e ceci a piccole cucchiaiate ben distanziate tra loro. quando la superficie diventa opaca girare le frittelle aiutandovi con una spatola, cuocere ancora per circa un minuto in modo che diventino belle dorate da entrambe le parti.
Tenere in caldo le frittelle mentre terminate la cottura della restante pastella. Servire calde a piacere con pepe macinato al momento!



domenica 19 ottobre 2014

Chinese dumplings: i ravioli cinesi e la storia di un meraviglioso pomeriggio tra donne

Eccomi qui, di nuovo ho lasciato molto tempo senza raccontarvi le mie avventure in cucina ma  davvero questo autunno non vuole lasciarmi il tempo per condividere con voi nuove idee e nuovi esperimenti. E dire che ne ho fatti anche diversi.... per esempio ho preparato una meravigliosa ciambella al limone per la colazione con il latticello di soia..... ma ve ne parlerò in un'altra occasione.
Oggi voglio raccontarvi del più bel pomeriggio che ho trascorso ai fornelli negli ultimi mesi. Come vi ho raccontato mio figlio ha cominciato la scuola elementare così piano piano stiamo imparando a conoscere i nuovi compagni e le loro famiglie. In particolare abbiamo cominciato a fare amicizia con la famiglia della sua vicina di banco, una graziosissima e dolcissima bimba con una altrettanto dolcissima mamma cinese e un simpatico papà italiano. Chiacchierando davanti alla scuola mentre aspettavamo i rispettivi pargoli io e questa signora abbiamo scoperto di condividere la passione per il cibo e per la cucina.... e... sorpresa sorpresa, ho scoperto che lei organizza dei piccoli corsi di cucina cinese a casa sua! Potevo lasciarmi scappare l'occasione per imparare a preparare in casa i veri ravioli cinesi?? Potevo perdere l'occasione di scoprire gli ingredienti magici di questo piatto e di prepararlo in un sabato  pomeriggio pieno di sole in compagnia di altre tre donne fantastiche che si raccontano le loro storie e costruiscono nuove amicizie ?? certo che no.... ecco quindi il risultato di questo pomeriggio indimenticabile...
Non essendo mai stata in Cina l'unica mia esperienza con i ravioli cinesi è quella che ho fatto nei diversi ristoranti cinesi che ho provato in Italia o in altri Paesi.... diciamo quindi che non ne sapevo quasi nulla! Ho scoperto quindi che in Cina questi ravioli si mangiano sia come accompagnamento ad altre pietanze che come una vera e propria portata principale. La cosa particolarmente interessante è che insieme a questi ravioli non si serve soltanto la semplice salsa di soia ma una serie diversa di intingoli, diversi dei quali hanno come ingrediente la salsa di soia. La nostra maestra infatti alla fine della elione ce li ha serviti con : salsa di soia aromatizzata con buccia di limone (eccezionale abbinamento!), aceto di riso, salsa di soia con peperoncino fresco tagliato a rondelle, e una salsa piccante cinese rossa e densa leggermente profumata al limone 8 anche questa assolutamente imperdibile!).
preparare questo piatto non è affatto difficile, ci vuole solo un po' di pazienza ..... per questo vi consiglio caldamente di prepararlo in compagnia di amici o della vostra famiglia così (come avviene nelle famiglie cinesi) diventerà un bellissimo momento di festa e condivisione!


Ingredienti per 4 persone 
(per mangiare i ravioli come piatto unico come antipasto o accompagnamento le dosi bastano per 8-10 persone)

Impasto:
2 tazze di farina 0 Manitoba
circa 1 tazza di acqua bollente

Ripieno:
500 gr cane magra macinata di maiale (o in alternativa pollo o vitello)
300 gr cavolo cappuccio 
100 gr erba cipollina aglio cinese tritata molto finemente (oppure 1 spicchio di aglio e 1 cipollotto)
2 cucchiaini di sale
2 cucchiai di olio di sesamo
1 pezzo di zenzero fresco tritato molto finemente
3 cucchiai di Shaoxing vino di riso (sostituire con sherry secco o vino bianco secco)
1 cucchiaino di maizena


Mettere la farina in una ciotola e fare un piccolo cratere al centro. Aggiungere l'acqua piano piano e usare un cucchiaio per mescolare l'impasto.  Quando la farina avrà incorporato tuta l'acqua, impastare a mano. Trasferire l'impasto sul piano di lavoro debitamente infarinato e lavorare fino ad ottener un impasto molto elastico. Rimettere nella ciotola, coprire con un canovaccio e lasciare riposare per un tempo minimo di 15 minuti e massimo 2 ore. 



Dopo il riposo l'impasto può essere utilizzato subito per preparare i ravioli. Oppure può essere conservato in frigorifero per essere usato il giorno successivo.
Tritare molto molto finemente il cavolo cappuccio, aggiungere 1 cucchiaino di sale, mescolare delicatamente e lasciare riposare coperto in una ciottolo per un'ora. Trascorso questo tempo, strizzare bene il cavolo dalla sua acqua di vegetazione, aggiungere la carne insieme al resto degli ingredienti e mescolare bene fino ad ottener un composto omogeneo (conifere a sentire il profumo del sesamo, dello zenzero, dell'aglio e della cipolla...).





Per preparare i ravioli, a questo punto, dovete fare delle piccole palline di impasto appiattire aiutandovi con un piccolo mattarello in modo da ottener un piccolo cerchio uniforme (potete aiutarvi con un coppa-pasta o con un bicchiere per creare dischi tutti della stessa dimensione. 



Mettere un cucchiaino del ripieno al centro del disco, bagnare leggermente il bordo della pasta, ripiegare a metà , sigillare bene i bordi e usando il pollice e l'indice formate delle piccole pieghe lungo il bordo (noi non l'abbiamo fatto m ci siamo concentrati solo sul fatto che fossero sigillati bene. Mettete i ravioli su una teglia o su un piatto cosparso di amido di mais.



Cuocere in acqua bollente per 8-9 minuti, scolare e servire accompagnando a piacere con aceto di riso rosso, aceto di mele mischiato a salsa di soia, salsa di soia con bacia di limone, salsa di soia  con peperoncino fresco.
Come vedete in questa ricetta i ravioli non sono cotti al vapore ma bolliti, in questo modo rimangono molto più umidi e succosi, in alternativa, naturalmente, potete cuocerli al vapore o friggerli in una larga padella con olio di semi di girasole.  




mercoledì 8 ottobre 2014

Falafel di fave

Eccomi dopo un nuovo lungo silenzio.... quest'autunno è iniziato all'insegna delle mille cose da fare: l'inizio della scuola per mio figlio, e bisogna dirlo è un momento ricco di emozioni e grandi cambiamenti, l'inizio dei corsi e l'incombere di mille scadenze di ricerca nel mio lavoro. Così le giornate volano e anche se le mie padelle non stanno mai ferme sovente preparare la cena diventa una operazione così veloce che non riesco a fotografare ricette e passaggi. Ma ecco mi qui con voi con una ricetta che avevo nella mia lista "to do" da tantissimo tempo e finalmente è arrivata sulla mia tavola. Devo dire che i falafel sono uno dei piatti mediorientali che più mi piacciono, mi piacciono da soli, mi piacciono nel panino, accompagnati dalla salsa o con una semplice insalata di pomodoro.... insomma mi piacciono sempre. La versione fatta in casa, secondo me, è ancora più buona!
La ricetta è davvero semplicissima e se ci si ricorda di mettere a bagno le fave secche la sera prima è una pietanza che si può tranquillamente preparare per una cena veloce durante la settimana.
Di questa ricetta esistono diverse versioni, la mia è a base di fave ma possono essere preparati anche con i ceci e, ho scoperto, anche con le lenticchie anche se quest'ultima versione non l'ho mai provata.



Ingredienti

150 gr fave secche
1 piccolo cipolloto fresco 
1 piccolo spicchio di aglio
3 cucchiai di prezzemolo tritato
1 cucchiaio di coriandolo fresco tritato
1 pizzico di cumino in polvere
sale 
olio evo
poca farina di ceci se necessario

Mettere a bagno le fave in acqua fredda e lasciarle rinvenire per almeno 12 ore cambiando l'acqua almeno un paio di volte. Trascorso questo tempo, sbucciare le fave metterle nel mixer insieme al  cipollato fresco tagliato a rondelle, all'aglio, al prezzemolo, al cumino. Frullare fino ad ottenere un composto omogeneo anche se non del tutto liscio. Salare il composto, e riporlo in frigo a riposare per circa un'ora. 


Riprendere il composto se risultasse troppo morbido per formare delle polpettine aggiungere poca farina di ceci. Prelevare il composto in piccole quantità e formare delle polpettine leggermente allungate. Friggere le polpette in una padella larga con un velo di olio evo.


Cuocere fino ad ottenere polpettine ben dorate su entrambi i lati. Servire i falafel  caldi accompagnati da pane arabo, pomodori in insalata e salse a piacere (io li ho serviti con una maionese vegan profumata con capperi di sicilia)..... buon appetito!






mercoledì 17 settembre 2014

Pane naan, la mia ricetta veloce per le vostre cene improvvisate!

Buongiorno a tutti, oggi vi propongo una ricettiva velocissima e utile quando arrivano ospiti inattesi e  in casa non c'è pane fresco.... a me succede molto spesso! In questi casi uso diverse ricette alternative per preparare veloci pagnottelle da cuocere in padella. La ricetta che vi propongo oggi è quella del pane naan,  molto diffuso in medio oriente.  Se curiosate nella rete vedrete che di questo pane vi sono diverse versioni e diverse ricette che variano a seconda dei paesi. La versione che vi propongo io è una mia interpretazione della ricetta che non prevede l'uso dello lievito di birra o madre e che aggiunge all'impasto yogurt per dare morbidezza. Naturalmente io non ho usato yogurt prodotto da latte animale ma  quello di soia, ma ciascuno può scegliere di usare quello che preferisce.
In casa mia queste pagnottelle morbide e profumate riscuotono un grande successo. Sono ottime per accompagnare i vostri piatti etnici ma anche per prepararci un semplice panino, per fare scarpetta nel sugo e per accompagnare una fresca insalata!



Ingredienti

350 gr farina (io metà integrale metà 0)
200 gr yogurt di soia naturale 
1 cucchiaino da caffè di sale
1 cucchiaino da caffè di bicarbonato di sodio
100 ml circa di acqua 
pochissimo olio evo per ungere la pentola

in una capiente ciotola mescolate bene tutti gli ingredienti, aggiungete l'acqua poco alla volta perché a seconda di quanto assorbe la vostra farina potreste non avere bisogno di usarla tutta. Dovete ottenere un impasto abbastanza morbido (più morbido rispetto a quello che fate per preparare il pane) che si possa lavorare bene con le mani. 
A questo punto scaldate bene una pentola antiaderente piuttosto ampia o una bistecchiera, ungete leggermente il fondo con un pezzo di carta da cucina imbevuto in olio evo. Prelevate una piccola quantità di impasto (circa grande quanto un'albicocca) e schiacciatela con le mani. 



Cuocetela nella pentola calda 2-3 minuti per lato.... servite il pane caldo e vedrete che sarà irresistibile!



martedì 9 settembre 2014

Peperoni in crosta di quinoa profumata allo zenzero

Eccomi di nuovo qui! oggi vi propongo un'ideuzza che mi è venuta qualche giorno fa per preparare un piatto unico veloce, colorato e un po' diverso dal solito! Ammetto che la quinoa per lungo tempo è stata un mistero per me.... il suo sapore mi è sempre piaciuto però, non so, non riuscivo a sentirla un ingrediente adatto a me. Quest'estate però piano piano le cose sono cambiate... ho provato a trasformarla in polpette e da quel momento in avanti ho capito che era un ingrediente con cui avrei fatto buona amicizia.
In questo caso ho usato la quinoa per creare una crosta croccante a dei semplici peperoni saltati in padella. Una specie di crumble salato super veloce dove la croccantezza della crosta contrasta piacevolmente con la dolcezza dei peperoni di Carmagnola.


Ingredienti

2 peperoni rossi di Carmagnola (carnosi e dolcissimi)
1 spicchio di aglio
olio evo
60 gr di quinoa
120 gr acqua
sale
un pezzetto di zenzero fresco
origano fresco

Lavate i peperoni, puliteli e tagliateli a striscioline. In un tegame che va in forno o in una teglia che può essere usata sul gas, scaldate 2 cucchiai di olio evo, aggiungere l'aglio e quando comincia a soffriggere unite i peperoni. Saltateli a fuoco vivace fino a quando saranno ben rosolati e cotti. Regolate di sale.


Mentre i peperoni cuociono, sciacquate bene la quinoa sotto l'acqua corrente e poi cuocetela nell'acqua portata a bollore e salata per circa 10- 15.  minuti (potete regolarvi con i tempi di cottura indicati sulla confezione). La quinoa assorbirà tutta l'acuì a  disposizione. A questo punto trasferite la quinoa in una ciotola capiente, conditela con 1 cucchiaio di olio evo, le foglie di origano fresche tritate al coltello al momento, e  lo zenzero fresco grattugiato.



Cospargere i peperoni con la quinoa e infornare in forno caldo a 200 gr per 10-15 minuti. Servire caldo o tiepido. Io in questa occasione ho usato questi peperoni per accompagnare la mia farinata scomposta!