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domenica 16 febbraio 2014

Pasta con broccoli, anacardi e pancetta croccante

Inutile, quest'inverno il tempo per me è tiranno e non riesco a postare tutte le ricette che vorrei. Non che non cucini o che proponga ai miei uomini sempre la solita minestra... ma trovare il tempo per fare delle foto non dico belle ma decenti e poi scrivere il post è diventato molto difficile. Comunque eccomi qui... 
Oggi vi propongo uno dei miei primi piatti sprint per le cene della settimana quando nel tempo di cottura della pasta bisogna mettere in tavola. Questa ricetta mette insieme primo secondo e contorno, così basta aggiungere una colorata macedonia e la cena è servita!

Ingredienti per 3 perone

1 broccolo verde abbastanza grande
30 gr di pancetta a fette
2 cucchiai di anacardi
1 spicchio di aglio
olio evo 
peperoncino a piacere

250 gr reginelle o altra pasta a piacere

Mentre mettete a scaldare l'acqua per cuocere la pasta, lavate il broccolo e dividetelo in cimette. Lavate anche il gambo e riducetelo a dadini privandolo della corteccia più esterna. Mettere il broccolo a cuocere in una pentola con acqua salata bollente per 10-15 minuti, deve essere tenero ma non disfarsi. In una larga padella scaldate un pochino di olio evo e dorate l'aglio. Aggiungete i broccoli ben scolati e saltate in padella a fuoco vivace. Aggiungete gli anacardi e a piacere il peperoncino. 
Riducete la pancetta a striscioline  sottili. Cuocetele in un pentolino antiaderente fino a quando non saranno croccanti, tenete da parte. 
Cuocete la pasta in acqua salata, scolatela al dente e saltatela in padella con il condimento. 
Servite accompagnando a piacere con una abbondante spolverata di parmigiano o pecorino... se non gradite o tollerate i latticini provate con un mix di mandorle tritate e lievito di birra in scaglie.

martedì 4 febbraio 2014

La torta della nonna: quando la semplicità non delude

Questa torta ha accompagnato tutta la mia vita, la preparava mia nonna, la preparava mia mamma ed ora la preparo io. Quest'anno mio figlio l'ha anche scelta come torta per la sua festa di compleanno portandola tutto orgoglioso a scuola perché anche i suoi amici potessero assaggiarla.
Per me è una torta che parla al cuore, forse non è più buona di tante ma per me una fetta di questa morbida golosità è come una carezza sul cuore, un abbraccio caldo, una coccola sincera.
Gli ingredienti sono semplici ed il risultato è una torta al cucchiaio  che non si taglia perfettamente e che forse non è bellissima da vedere .... ma provatela poi mi direte!


Ingredienti
 1, 5 kg di pesche sciroppate scolate dal loro sciroppo (nella stagione estiva si usano pesche belle mature cotte con poco zucchero)
250 gr di amaretti (a me piace usare quelli morbidi ma vanno bene anche quelli secchi)
50 gr biscotti secchi senza burro e latticini 
50 gr di cacao amaro
2 uova 
Poiché utilizzo pesche sciroppate non c'è bisogno di aggiungere altro zucchero quando usate la frutta fresca regolatevi a vostro gusto.
Passare le pesche in uno schiaccia patate e ridurle a purea grossolana, aggiungere gli amaretti e i biscotti sbriciolati, ed il cacao. Infine aggiungere le uova.



Mescolare bene il composto, versarlo in una tortiera e cuocere in forno già caldo a 200 gradi per circa 40 minuti. Si deve creare una bella crosticina ma la torta non deve asciugare troppo.
Lasciare raffreddare completamente e servite, a piacere, accompagnata con un cucchiaio di panna montata.



lunedì 27 gennaio 2014

Treccine con farina di riso, di ceci e di avena, un pane veloce per le emergenze

L'altra sera arrivando a casa mi sono accorta che non c'era più pane ma certo non avrei avuto il tempo per una preparazione dalla lenta lievitazione. Ecco quindi l'idea di queste piccole pagnottine fatte con lievito di birra a lievitazione istantanea e farine fragranti e profumate. L'aroma del rosmarino ha completato il tutto per un risultato davvero sorprendente.


Ingredienti

100 gr di farina di ceci
60 gr farina di riso
40 gr di farina integrale di avena
100 gr di farina 0
1 bustina di lievito di birra a lievitazione istantanea
2 cucchiaini di sale
1 cucchiaio di olio evo
1 rametto di rosmarino fresco
150 ml acqua tiepida
1 cucchiaino di mallo d'orzo



Nella planetaria (o in una capiente ciotola se impastate a mano) impastare tutti gli ingredienti, tranne il rosmarino, fino ad ottener una pasta liscia elastica e lucida.
Preriscaldare il forno a 200 gradi. Mentre il forno si scalda versate l'impasto sulla spianatoia e dividetelo in piccole porzioni circa 12. Ricavate da ciascuna porzione un lungo cordoncino, dividetelo in parti uguali e intrecciatele in modo da ottenere 12 piccole freccine. Spennellatele con poco olio evo e cospargetele di rosmarino tritato. Cuocetele in forno caldo per circa 15-20 minuti, devono dorare ma non diventare scure. Fuori saranno belle croccanti ma l'interno rimarrà soffice.



La presenza di farina di ceci conferisce all'impasto un aroma molto particolare e piacevole. La farina di riso e quella di avena conferiscono friabilità.  Ottime per accompagnare le vostre pietanze diventano a mio parere davvero golose farcite con una buona fetta di salame o di lardo.






lunedì 20 gennaio 2014

Meringhe, una nuvola di bontà

Devo essere sincera le meringhe non sono un dolce che incontra tanto il mio favore, per i miei gusti infatti sono un po' troppo dolci ma in casa mia sono molto amate ed io non le preparavo da tanto tantissimo tempo.
Quasi quasi non ricordavo più neanche quale fosse la ricetta per prepararle che alla fine avevo decretato essere la mia preferita. Per fortuna tra i foglietti che affollano il mio cassetto delle ricette ho trovato quello che recavo e il risultato non si è fatto attendere. Eccovi quindi la mia ricetta per ottenere delle croccanti nuvole bianche (le mie non troppo visto che uso zucchero a velo di canna preparato in casa) che mantengono al loro interno una consistenza morbida e avvolgente. Secondo il giudizio di mio marito, il vero amante delle meringhe, sono eccezionali.



Ingredienti

2 albumi d'uovo (da pesare con precisione)
il doppio del peso degli albumi di zucchero a velo di canna (io lo ottengo frullando per alcuni minuti ad alta velocità lo zucchero di canna)
1 cucchiaio di fecola di patate
1 cucchiaino di succo di limone
1 pizzico di sale

Io ho usato la planetaria con il gancio a filo, voi potete usare il vostro frullatore o se preferite l'olio di gomito ma per questa preparazione in cui l'unica cosa che conta è montare bene il tutto, l'ausilio della tecnologia fa la differenza.
Cominciate a montare gli albumi con l'aggiunta di un pizzico di sale a neve ferma. Quando saranno ben gonfi unire a pioggia lo zucchero a velo mischiato alla fecola di patate, il succo di limone. 
Continuate a montare fino a quando non avrete ottenuto una consistenza corposa, soda, e lucida.



A questo punto tutto dipende da cosa volete farne... io ho preparato delle grosse meringhe irregolari a memoria di quelle che mangiavamo da piccoli colme di panna montata. Ma voi potete preparare dei dischi di meringa per comporre una ricca meringata o usare un sac a poche  per preparare dei piccoli dolcetti da immergere parzialmente nel cioccolato fondente fuso e servire con il caffè o con il desser, oppure ancora aggiungere abbondantissime nocciole tritate grossolanamente per preparare i meravigliosi brutti e buoni.... insomma date spazio alla vostra fantasia...

Io ho preriscaldato il forno a 160 gradi, ho infornato le mie nuvolone di meringa e cotto per circa 30 minuti. Trascorsi i primi 20 minuti ho abbassato il calore del forno a 140 gradi.


Risultato a prova di errore, questa è e riamane la mia ricetta infallibile per le meringhe!



Ed ecco la prova dell'assaggio nella più classica delle maniere... coperta di soffice panna montata...



martedì 14 gennaio 2014

Spaghetti di farro con crema di anacardi al timo e melanzane saltate in padella

Eccovi un altro piatto super veloce. Da qualche tempo curiosando tra le ricette vegan che si trovano in rete mi aveva colpito quella del "formaggio di anacardi". Naturalmente non si tratta di un vero e proprio formaggio visto che non è presente il latte (... neanche quello vegetale), ma è una preparazione che può assumere consistenze diverse, dalla più cremosa a quella più solida da tagliare a fette, grazie alla presenza o meno di agar agar nella sua preparazione. 
Gli anacardi sono un frutto secco dalle straordinarie proprietà e il loro sapore delicato e stuzzicante li rende ottimi nella preparazione di molti piatti ma anche da soli (nella versione salata io li trovo irresistibili!).
Io ho sperimentato la versione cremosa del formaggio di anacardi e l'ho aromatizzata con il timo (ma può essere fatta anche nella versione senza armoni o aggiungendo le spezie e le erbe che più vi piacciono). Ho ottenuto una crema deliziosa dal sapore morbido e intenso. Io l'ho trovata ottima spalmata sul pane ma ancora più goduriosa utilizzata come condimento per la pasta. Ne basta veramente poca appena diluita con un po' di acqua di cottura della pasta e otterrete un piatto di spaghetti cremoso e profumato con un sapore che davvero vi conquisterà. Questa crema è molto semplice da preparare (bisogna solo ricordarsi di mettere in ammollo gli anacardi la mattina per la sera) e riposta in un contenitore a chiusura ermetica in frigo si conserva diversi giorni... un'ottima alternativa la pesto da tenere in frigo.


Ingredienti per 2 persone

150 gr si spaghetti di farro
1 melanzana tonda
1 spicchio di aglio
olio evo
1 cucchiaio di formaggio di anacardi al timo (fatto in precedenza)
sale

Per il formaggio o crema di anacardi al timo

100gr di anacardi non salati
2 cucchiai di olio evo
timo fresco o secco
2 cucchiaini di lievito di birra in scaglie

Preparare il formaggio di anacardi 

Mettere gli anacardi in una ciotola coperti di acqua per 6-8 ore. Se volete usare la crema per la pasta della sera metteteli a bagno prima di uscire al mattino, se volete prepararlo per pranzo potete metterli a bagno la sera o comunque sarà sufficiente metterli a bagno al mattino presto quando vi alzate.
Scolate gli anacardi dall'acqua e sciacquateli bene. Metteteli nel mixer e riduceteli a crema aggiungendo l'olio evo, il timo nella quantità che desiderate e lo lievito di birra in scaglie. Se la consistenza non fosse abbastanza cremosa aggiungete poca acqua. Mettete in un contenitore a chiusura ermetica e conservate in frigorifero.


Lavate la melanzana e tagliatela a fette alte 1 centimetro. Cospargete di sale grosso e lasciatele spurgare la loro acqua di vegetazione. Lavate e asciugate le fette di melanzana e riducetele a cubetti di circa 1 cm, o comunque piccoli a piacere.
Mentre l'acqua per cuocere la pasta si scalda, saltate la melanzana in una larga padella con un filo di olio evo e lo spicchio di aglio.
Scolate la pasta al dente e saltatela in padella insieme alla verdura per fare insaporire. Aggiungere 1 cucchiaio colmo di crema di anacardi e mantecate bene la pasta (se necessario aggiungere un pochino di acqua di cottura della pasta per sciogliere bene la crema di anacardi).
Servire a piacere con una spolveratasi mix di mandorle e lievito di birra (o con una bella grattata di formaggio).




sabato 11 gennaio 2014

Linguine integrali e l'energia dei cavoletti di Bruxelles

Passate le feste tutti rientriamo a pieno ritmo nelle nostre attività: lavoro, scuola, casa.... ciascuno ha il suo e le giornate diventano frenetiche. Ecco quindi che si ritorna (a dire il vero io non l'ho mai abbandonate....) alle ricette veloce che ci permettano di mettere in tavola la cena o il pranzo senza dover spadellare per ore e di proporre ai nostri cari piatti sempre diversi con ingredienti freschi di stagione. 
oggi quindi vi propongo la ricettiva che ho preparato per cena una sera di questa settimana.... non che le altre sere non cucini, ma il vero problema è che quando metto in tavola sovente tutto sparisce ben prima che io mi ricordi di fare almeno una fotografia da condividere con voi. Ecco nei buoni propositi dell'anno nuovo devo aggiungere una maggiore capacità di pianificazione dei miei post!


Ingredienti per 4 persone

360 gr linguine integrali
300 gr cavoletti di Bruxelles
4-5 pomodori secchi
4 filetti di acciuga
1 spicchio di aglio
olio evo
peperoncino fresco o secco a piacere
sale
pecorino grattugiato a piacere o insaporitore di mandorle per finire il piatto

Mentre l'acqua per cuocere la pasta prende il bollore, pulite e lavate i cavoletti di Bruxelles. Lessateli al dente in acqua salata per circa 15 minuti. Scolateli e tagliateli a pezzettini. In una larga padella scaldare 3 cucchiai di olio evo con l'aglio leggermente schiacciato. Aggiungere i filetti di acciuga e cuocere a fuoco basso perché si sciolgano. Aggiungere i cavolini di Bruxelles e saltare a fuoco vivace per fa insaporire bene il tutto e far dorare bene le verdure. Aggiungere i pomodori secchi ridotti a piccoli cubetti e il peperoncino a piacere.



Cuocere la pasta, scolarla al dente e saltarla nella padella con il condimento. Servire subito spolverata di pecorino se vi piace o, come ho fatto io, con il mix insaporitore alle mandorle.

Il mix insaporitore alle mandorle è usato in sostituzione del parmigiano o di altri formaggi per insaporire i piatti. Si può preparare in molti modi, ha un sapore molto piacevole. Io lo preparo frullano a farina 100 gr di mandorle con un pizzico di sale e due cucchiaini di lievito di birra in scaglie.  Ho scoperto che mi piace moltissimo non solo sulla pasta ma anche sulle verdure e nelle insalate. 



martedì 31 dicembre 2013

Il mio quasi-pandoro vegan e i miei auguri per un meraviglioso 2014

Questo è stato il primo Natale senza panettone e pandoro per mia sorella.... a dire il vero anche per me  visto che devo stare alla larga dai latticini.  Una amica di mia sorella ci ha regalato un pandoro acquistato in una pasticceria vegan e, devo dire,  non era affatto male. C'erto non era profumato di burro ma non poteva che essere così! Tuttavia il dubbio mi è venuto.... e se fosse più profumato con la buccia di limone? se invece dell'olio si usasse qualcosa di diverso..... 
Così ho cominciato a leggere qualche ricetta sul web, ci ho pensato un po' ed ecco ho sperimentato la mia versione affidandomi a qualche strategia che avevo già sperimentato: lericina di soia come addensante al posto delle uova e burro di soia al posto del burro normale.
Non avendo lo stampo da pandoro ed essendo bloccata in casa dall'influenza ho usato uno stampo di silicone lavorato. Ovviamente esteticamente il risultato è diverso  ma l'impasto e soffice e profumato e a mio parere un'ottima alternativa al pandoro tradizionale per chi non vuole o non può mangiare uova e latticini.


Il lavoro si divide in tre impasti e una fase finale di sfogliatura prima dell'ultima lievitazione di circa 12 ore. Calcolate quindi di incominciare la lavorazione nel primo pomeriggio per mettere il pandoro a lievitare verso l'ora di cena e  infornarlo il mattino seguente.
Se decidete di utilizzare il burro di soia di seguito vi metto la ricetta per realizzarlo (potete sostituire con margarina fatta da voi, con margarina bio senza grassi idrogenati, o burro di soia industriale o quello che preferite):


Burro di soia:

200 ml olio di semi di girasole o riso o extravergine di oliva (io girasole)
100 ml latte di soia
2 cucchiai di succo di limone
1 pizzico di sale

Il procedimento è semplicissimo, molto simile a quello per realizzare la maionese vegana ma  se possibile ancora più veloce. Mettere l'olio e il latte nel vaso del frullatore ad immersione, aggiungere il succo di limone e il sale. Frullare, vi accorgerete che il composto diventa subito molto sodo, lavoratelo pochi secondi fino a quando non raggiunge una consistenza piuttosto dura simile al burro.
Questa dose vi permette di ottenere più prodotto di quanto ve ne serve per la ricetta. Potete conservarlo in frigo in un barattolo a chiusura ermetica ed utilizzarlo in sostituzione del burro per altre preparazioni. 

Ingredienti per la biga

50 gr di farina manitoba 
10 gr di zucchero
1 cubetto di lievito di birra fresco
1 cucchiaino di leticina di soia
60 ml di acqua tiepida

Dividere l'acqua in due ciotoline. Nella prima sciogliere lo lievito di birra con lo zucchero, nella seconda sciogliere la lericina di soia aiutandovi mescolando energicamente con una forchetta (ci borrano circa 10-15 minuti perché lievito e lericina si sciolgano bene). A questo punto versare il contenuto di entrambe le ciotoline in una ciotola più grossa e aggiungere la farina. Mischiate gli ingredienti con una frusta e lasciate lievitare coperto in luogo tiepido e asciutto per almeno un'ora.

 Ingredienti per il primo impasto

la biga
200 gr di farina manitoba
25 gr di zucchero
4 gr di lievito di birra fresco
30 gr di burro di soia 
1 tazzina da caffè di acqua tiepida

Di nuovo sciogliete lo lievito nell'acqua tiepida con lo zucchero, nel contenitore della planetaria (se l'avete) o in una ciotola capiente unite: tutti gli ingredienti e impastate il tempo necessario per ottenere un impasto liscio ed elastico. Coprite e fate lievitare almeno un'ora.  

Ingredienti per il secondo impasto

primo impasto
200 gr farina manitoba
120 gr di zucchero di canna
1 cucchiaino di lericina di soia
vanillina (1 bustina o i semi di un baccello)
la buccia grattugiata di un limone naturale 
la buccia grattugiata di una arancia naturale
1 pizzico di sale
acqua quanto basta

Sciogliete nuovamente la lericina di soia in poca acqua tiepida. Unire al primo impasto tutti gli ingredienti e lavorare a lungo il nuovo impasto. Dovete ottenere un impasto molto elastico, lucido e omogeneo. Coprite e lasciate lievitare circa due ore. Poi lasciatelo riposare circa un ora in frigo, sarà più facile la fase della sfogliatura.


Ingredienti per la sfogliatura

140 gr di burro di soia

Passata l'oretta a riposare in frigo, riprendete l'impasto stendetelo in un grande rettangolo dello spessore di cinica un centimetro. Si procede come per la pastasfoglia. Cosopargete 2/3 del rettangolo con il burro di soia, coprite con la pasta libera metà della pasta spalmata di burro, chiudere a libro la restante parte di pasta con il burro di soia sopra la pasta libera..... (decisamente più facile a farsi che a dirsi...). A questo punto stendete leggermente l'impasto con il matterello ruotatelo e richiudetelo in tre parti su se stesso. Mettete l'impasto a riposare in frigo per 30 minuti.
Riprendere l'impasto e ripetere l'operazione per due volte. Ricordandovi di posizionare la chiusura della sfogliatura sempre sullo stesso lato prima di stendere l'impasto.
Lasciate riposare l'impasto ancora circa 30 minuti in frigo. 

Nel frattempo imburrate (con il burro di soia) e infarinate bene lo stampo che avrete scelto, meglio sarebbe quello proprio del pandoro.
Riprendete l'impasto e lavoratelo chiudendolo a palla, lasciando le sfogliature verso l'interno. Posizionatelo al fondo dello stampo, coprite con pellicola per alimenti e lasciate lievitare per 12 ore.



Trascorse le 12 ore io ho trovato un impasto bellissimo super gonfio e soffice. Accendete il forno a 180 gradi. Infornate il pandoro quando il forno è ben caldo e cuocetelo per 10 minuti. Abbassate il forno a 160 gradi e cuocere altri 20-30 minuti.
A me sono bastati 20 minuti perché il mio stampo ha reso il mio pandoro largo e basso... verificate con la prova stecchino.
Ricordatevi di posizionare il pandoro nella parte bassa del forno altrimenti ficcherà la parte superiore del vostro forno.
Estraete il pandoro dal forno sfromatelo su una grata e lasciatelo raffreddare completamente prima di conservarlo in una busta per alimenti. Cospargere con zucchero a velo di canna (lo otterrete frullando lo zucchero di canna nel vostro frullatore alla massima potenza).
Buon Appetito e tanti tanti cari auguri per un meraviglioso 2014!!!!





domenica 29 dicembre 2013

Conchiglioni saporiti, un primo veloce pieno di gusto

Oggi vi presento una ricetta veloce per un primo saporito ma leggero, il cui sapore è reso ricco dalla presenza delle acciughe. E' una ricetta per tutti i giorni, per quando non avete tempo ma non volete la solita pasta al pomodoro.

Ingredienti per 4 persone

360 gr di pasta corta (io formato conchiglie)
4 carote
2 gambi di sedano grossi
1 cipolla piccola
una decina di olive liguri senza nocciolo
3 filetti di acciuga
gomasio con alghe (facoltativo)


Mentre scaldate l'acqua per cuocere la pasta preparate il sugo. Pulite la verdura e riducete tutto a piccola dadolata. In una larga padella scaldate 3 cucchiai di olio evo e fate soffriggere le verdure, aggiungere i filetti di acciuga e cuocere lentamente per farle sciogliere bene. Cuocere la pasta in acqua salata secondo i tempi di cottura indicati nella confezione. Scolate la pasta al dente, passatela in padella insieme al condimento. Se vi piace, servite la pasta con una spolverata di gomasio alle alghe.


sabato 28 dicembre 2013

Grissini ripieni di prosciutto crudo... l'aperitivo diventa irresistibile

In queste vacanze ho deciso di dedicarmi agli impasti lievitati. Avevo assaggiato grissini di questo tipo ad una festa di compleanno di un amichetto  di mi figlio. In quell'occasione i grissini arrivavano da una panetteria e quindi non ho potuto chiederne la ricetta.... così per riprodurli ho seguito una mia idea di come avrebbero dovuto essere.
Il risultato mi è piaciuto tantissimo, broccati fuori e morbidi dentro, il prosciutto crudo durante la cottura si scioglie leggermente e insaporisce l'impasto.... insomma se amate il connubio pane e prosciutto non potrete non amare questa ricetta.

 Ingredienti

500 gr si semola rimacinata di grano duro
25 gr di lievito madre disidratato
1 cucchiaio di malto di orzo
2 cucchiaini di sale fino
290 ml di acqua tiepida

100 gr di prosciutto crudo
timo fresco o secco

Preparare l'impasto. In una ciotola versare la farina, il sale, lo lievito (lontano dal sale). Sciogliere il malto d'orzo nell'acqua tiepida aggiungerlo alle farine e cominciare a impastare. deve risultare un impasto liscio, lucido e compatto. Con la planetaria bastano pochi minuti, a mano dovete avere un po' più di pazienza .
Coprite l'impasto e lasciatelo lievitare diverse ore. Io l'ho lasciato circa 6 ore. Riprendere l'impasto  lavorarlo velocemente con le mani e poi tenderlo in un largo rettangolo dello spessore di circa 3 mm.
coprire metà dell'impasto con le fette di prosciutto crudo e con un po' di timo (se non lo gradite sostituite con spezie a vostro piacere). Ripiegate la metà di impasto libero sul prosciutto a libro. Premete bene per compattare l'impasto e stendete ancora leggermente con il matterello. Dividere l'impasto in tre larghe strisce. Da ciascuna striscia ricavate tanti bastoncini. Fate rotolare ciascun bastoncino su se stesso per allungarlo e conferirgli l'aspetto attorcigliato.



Cuocere i grissinoni in forno già caldo a 200 gradi per 15-20 minuti. Dopo 15 minuti controllate la cottura devo essere belli dorati e croccanti. La presenza di lievito e il prosciutto manterranno morbido l'interno. Serviti con un bicchiere di buon vino bianco o di spumante sono un aperitivo davvero eccezionale e anche i vostri ospiti crederanno che siano stati comprati in panetteria!!!



mercoledì 18 dicembre 2013

Torta delle rose integrale con uvette e noci

Ora che anche io possiedo una planetaria impastare è diventato ancora più facile e veloce, posso quindi dar sfogo alla fantasia e preparare tutte le focacce, ciambelle, pizze e torte lievitate che voglio utilizzando gli ingredienti che preferisco.
Il mio primo tentativo per vedere come si comportava la mia macchina è stato questa torta delle rose rustica, con farina integrale e un dolce ripieno di uvetta e noci. La piccola glassata con sciroppo di zucchero rende tutto più goloso. A dire il vero avrei voluto preparare le ciambelline alla cannella ma visto che non erano previsti ospiti avrei dovuto mangiarle tutte io perché i miei uomini non amano questa spezia. A mio parere anche nel ripieno di questa versione una spruzzata di cannella sarebbe stata perfetta.

Ingredienti

200 gr farina integrale
100 gr farina 0
180 ml latte di avena
5 gr di lievito di birra secco o 13 gr fresco
100 gr di zucchero di canna (l'impasto è poco dolce con questa dose ma la glassata compesa, se però preferite gli impasti più dolci aumentate a piacere)
1 cucchiaio di malto d'orzo
1 pizzico di sale

per il ripieno

50 gr margarina fatta in casa o margarina senza grassi idrogenati.
2-3 cucchiai di zucchero di canna
1 tazzina di uvetta fatta rinvenire in acqua tiepida con un cucchiaio di marsala o altro liquore a piacere ( o succo di arancia)
1 tazzina di gherigli di noce

per lo sciroppo di zucchero

4 cucchiai di zucchero di canna
4 cucchiai di acqua
2 cucchiai di mandorle (a piacere)

Sciogliete lo lievito di birra e il malto d'orzo nel latte di avena tiepido (attenzione al tipo di lievito di birra che usate, alcune marche prevedono che venga aggiunto direttamente alla farina). Mettete nel vaso della planetaria le farine, il pizzico di sale  e lo zucchero. Aggiungete il latte e lavorate con la frusta a gancio fino a quando otterrete un impasto morbido e liscio. La farina integrale ha una consistenza diversa dalla farina normale e l'impasto appare un po' colloso.  Lasciate lievitare l'impasto coperto per 4 ore. Riprendete l'impasto e lavoratelo nuovamente con la planetaria o a mano su un piano infarinato. Stendetelo in un rettangolo, spalmante sul rettangolo i 50 gr di margarina morbida. Cospargete con lo zucchero di canna, l'uvetta e le noci.  Arrotolate il rettangolo sul lato lungo a formare un salame. Tagliate a rondelle alte 2 dita e sistematele in una teglia rotonda (tenete conto che lieviteranno ancora). Coprite la teglia con un panno e lasciate lievitare un'ora circa. 
Cuocere in fuoco caldo a 200 gradi per 25-30 minuti. 
Mentre la torta cuoce preparate lo sciroppo: in un pentolino mischiate zucchero e acqua e cuocete a fuoco basso fino a che non otterrete un caramello morbido e dorato. Unite le mandorle se lo gradite. 
Appena sfornate la torta irroratela con lo sciroppo. Lasciate raffreddare e ... buon appetito!!!




martedì 17 dicembre 2013

I gnocchi alla romana de La Cuocherellona.... la mia versione

Da quando Erica ha pubblicato questa sua ricetta meravigliosa di gnocchi alla romana saltati in padella, il mio pensiero è stato: devo provarli!!
Eccovi quindi la mia versione, non tanto diversa da quella originale, un po' più semplice perché non ho usato i pistacchi e a mio figlio non piacciono e neanche i pomodori secchi, ma vi assicuro davvero eccezionale. Inoltre rispetto alla preparazione classica dei gnocchi alla romana che devono essere stesi e tagliati con un coppapasta, questa versione è anche salva tempo! vi dico solo che io li ho portati in tavola a cena dopo una lunga giornata di lavoro, preparandoli ne tempo in cui i miei uomini si intrattenevano giocando con i lego.


Ingredienti:

250 gr di semola 
1 litro di latte di avena
1 tuolo d'uovo (anche due se preferite)
sale 
pepe
una punta di noce moscata

per il condimento

200 gr di costine pulite
1 spicchio di aglio
peperoncino (a piacere)
misto di semi (lino, zucca, sesamo, girasole)

Preparate gli gnocchi, io ammetto di aver velocizzato molto l'operazione utilizzando il mio eccezionale kenwood chooking chef, che mia ha permesso di impostare il lavoro e poi dedicarmi a preparare il condimento.
Portare a bollore il latte, salare, versare a pioggia la semola e  mischiare con una frusta. Cuocere per 10-15 minuti a fuoco basso mescolando sempre.  Aggiustare di sale, pepe e nocemoscata. Versare l'impasto su un piano di lavoro leggermente unto di olio o inumidito con acqua. prelevate un po' di impasto per volta lavoratelo a forma di cordoncino di circa 2 cm di diametro e tagliatelo a tocchetti. 
Lavate molto bene le costine e scolatele. Separate la parte verde dai gambi. Riducete i gambi in tocchetti piuttosto piccoli e le foglie verdi in striscioline piuttosto sottili. In una larga padella scaldate 3 cucchiai di olio evo con lo spicchio di aglio, saltate le costine a fuoco vivace, devono insaporirsi bene e assumente un bel colore brillante. Abbassate il fuoco, salate e proseguire la cottura fino a quando saranno tenere, non aggiungere acqua devono cuocere con la sola umidità rilasciata dalle foglie. Aggiungere a piacere peperoncino. Mettere in caldo le  costine. 
In una padella larga versare 3 cucchiai di olio evo, quando l'olio è caldo saltare i gnocchi alla romana. 
Lasciare dorare bene i gnocchi su entrambi i lati deve formarsi una bella crosticina  consistente. A questo punto aggiungere le costine saltate in padella, lasciare insaporire per qualche  minuto ....e servire!
Grazie Erica, una ricetta davvero stupenda!



giovedì 12 dicembre 2013

Risotto veloce con bietole e porri su purè di zucca.

Questa sera avevo proprio una gran fame. La giornata è stata lunga, a pranzo ho mangiato un panino al volo e questa sera avevo bisogni di qualcosa di buono e sano... ecco quindi questa ricettiva veloce per un risotto ricco di sapore e di colore.


Ingredienti

260 gr di riso carnaroli
3 volte il volume del riso di brodo vegetale
100 gr di zucca pulita
una tazzina da caffè di vino bianco
1 porro
5 foglie di bietola
sale
olio evo

Scaldate il brodo, regolate di sale e unite la zucca a cubetti.
Pulire il porro e tagliarlo a rondelle sottili. Lavate le bietole e riducetele a striscioline sottili. In una padella adatta a cuocere il risotto versare 3 cucchiai di olio evo e fate rosolare il porro, aggiungete le bietolone e portate a cottura. Aggiungere il riso e tostare a fuoco vivace, sfumate con il vino bianco e poi aggiungete tutto il brodo (scolate a  in una volta sola. Abbassate il fuoco e cuocete mescolando di tanto in tanto fino a portare a cottura (circa 18 minuti). Mentre il riso cuoce riducete la zucca in purè schiacciandola con una forchetta, conditela con un cucchino di olio evo, sale e pepe e tenetela in caldo. 
Quando il riso è cotto se volte potete aggiungere una noce di burro per mantecare e lasciare riposare un minuto coperto (io ho lasciato riposare senza mettere il burro.
Mettere un cucchiaio di purè di zucca su ciascun piatto, aggiungere il risotto e servire. 
Se vi fa piacere  e se mangiate formaggi, spolverate con parmigiano o pecorino grattugiato.  




domenica 8 dicembre 2013

Torta prelibata con farina di carrube, mandorle, arancia e pepite di cioccolato

Da quando ho incominciato questa avventura del blog ho conosciuto davvero tante persone, alcune anche fisicamente, molte solo attraverso la rete o i social network. Alcune di queste persone sono diventate amiche e amici davvero cari con cui condividere non solo l'amore per la buona cucina  ma anche un pezzo di vita. Tra queste persone vi è Anna, conosciuta attraverso il gruppo Fb Di Buona Forchetta, una sorta di cucina virtuale, coordinata dal simpaticissimo Sandrino il Malandrino, dove tante persone simpatiche si incontrano, si scambiano idee e ricette, e attraverso le loro cucine in qualche modo si raccontano.  Tra queste persone c'è Anna,  una cuoca molto brava e piena di creatività. Le sue ricette sono molto legate al territorio e rivisitano, ogni giorno in veste nuova, le tradizioni del nostro paese.  Tante delle sue idee sono approdate sulla mia tavola come la torta che vi propongo oggi. Tempo fa quando ho proposto i biscotti con la farina di carrube, con Anna abbiamo chiacchierato di questa farina e delle sue proprietà e anche lei si è incuriosita, tanto da prepararsi lei stessa in casa la farina partendo dai baccelli di carrube. Il suo primo esperimento con questa farina è una torta meravigliosa che è subito diventata un must nella mia famiglia. La farina di carrube la rende friabile e avvolgente, il succo d'arancia mischiato al marsala le conferisce carattere, i pezzettini di cioccolato esaltano meravigliosamente il gusto della farina di carrube. Io vi propongo la mia versione, che rispetto a quella proposta da Anna non prevede olio e segue le mie preferenze rispetto alle farine, ma se volete sbirciare la sua ricetta originale potete trovarla sulla pagina di Di Buona Forchetta, insieme alla foto della sua torta.




Ingredienti

100 gr di mandorle
100 gr farina 0
70 gr amido di mais
80 gr farina di carrube
2 uova
180 gr zucchero di canna
2 arance naturali il succo e la buccia grattugiata
80 gr cioccolato fondente al 80% di cacao ridotto a pezzettini
1 bustina di lievito per dolci
1/2 tazzina da caffè di marsala
 latte di avena quanto basta se il composto risultasse troppo denso.

Nel mixer ridurre a farina le mandorle, aggiungere lo zucchero, le farine e lo lievito, le uova, il succo delle arance e la loro buccia grattugiata, e il marsala. Amalgamate tutti gli ingredienti fino ad ottener un composto liscio ed omogeneo. Se la consistenza è troppo densa aggiungere tanto latte di avena quanto basta (io ne ho usata una tazzina da caffè). Aggiungere il cioccolato fondente ridotto a scaglie e amalgamate bene. 
Versare nello stampo 

e cuocere in forno già caldo a 180 gradi per 25-30 minuti. Vale la prova stecchino. Sfornate la torta appena pronta perché non asciughi troppo altrimenti la farina di carrube la rende un po' secca.
Lasciate raffreddare. Io la trovo meravigliosa ... è diventata una delle mie colazioni preferite e ha avuto un grandissimo successo in tutta la famiglia.