giovedì 25 febbraio 2016

Crostata vegan: un dolce risveglio per iniziare la giornata con energia

Cari tutti, guardo la data dell'ultimo post e di nuovo mi rendo conto che da troppo tempo trascuro questo mio rifugio di pensieri e ricette. Per me è un lungo periodo di riflessione professionale, di bilanci e di scelte che si devono compiere. Mi muovo tra emozioni altalenati: la tentazione di perseverare sulla strada intrapresa per inseguire il mio primo sogno, nonostante la fatica, i costi, e le tante delusioni, o scegliere una nuova via per la felicità. Così le mie giornate si rincorrono cercando di rispettare gli imegni già presi e portarli avanti con l'entusiasmo di sempre e la forte sensazione dentro di me che da questa gabbia devo uscire, devo trovare me stessa.
Ieri sera ho pensato che niente poteva essere meglio che fermarsi a riflettere davanti ad una buona tazza di caffè macchiato con latte di mandorla (connubio meraviglioso che mi riporta al sapore delle granite siciliane caffe e mandorla, ma in una versione calda e invernale del tutto avvolgente) e una fragrante fetta di crostata all'albicocca. Così mano alle pentole e in pochi minuti la torta cuoceva nel forno.
Forse ieri sera non ho ancora trovato risposta a tutte le domande che ci sono dentro di me.... ma per una volta ho preparato un dolce per me, e addentarlo ha avuto un gusto speciale.


Ingredienti

150 gr zucchero integrale di canna
200 gr farina tipo 2
150 gr amido di mais
1 vasetto di yogurt di soia
50 ml olio di semi di girasole
1 tazzina da caffè di marsale (o altro vino liquoroso a scelta)
1/2 cucchiaino di bicarconato ( o 1 cucchiaino di liveito per dolci)
1/2 cucchiaino di cannella in polvere (facoltativo)
1 barattolo di marmellata di albicocche biologica (o altra marmellata di vostro gusto)

Nella planetaria o in una capiente ciotola se volete impastare a mano, verate tutti gli ingredienti secchi, quindi aggiungete lo yogurt, l'olio, e il marsala. impastate velocemente fino ad ottenere una frolla compatta ed elastica. Formate una palla, mettetela in un piatto, copritela con pellicola trasparente e lasciate riposare circa 30 minuti in frigo.
Riprendete la pasta dividetela in due parti: una grande circa 2/3 e l'altra 1/3 dell'impasto. Stendete la metà più grande della pasta e usatela per foderare una tortiera da frostata del diametro di 21 cm.


Coprite la pasta con uno strato uniforme di marmellata. 


Con l'impasto rimanente realizzate dei piccoli cordoncini che potete utilizzare per fare la classica decorazione a scacchiera.


Cuocete in forno gia caldo alla temepreatura di 175/180 gradi per 25-30 minuti. La presenza della farina di tipo 2 e lo zucchero integrale di canna danno all'impasto un colore più scuro della normale frolla. non lasciatevi ingannare e lasciate che la crostata diventi dorata prima di sfornarla.





martedì 29 dicembre 2015

Muffin al doppio cioccolato

Oggi vi propongo una ricetta veloce adatta alla merenda dei bibmi o alla prima colazione. Si tratta di piccoli muffin che io preparo per la merenda quando qualche amichetto di mio figlio arriva inatteso o quando mi accorgo all'ullimo momento che non c'è ninete in casa per la colazione del mattin dopo.






Ingredienti

200 gr farina di orzo
80 gr fecola di patate
100 gr farina di riso
1 bustina lievito per dolci
150 gr zucchero integrale di canna
30 gr cacao amaro
50 gr gocce di cioccolato
50 gr di margarina autoprodotta
250 ml latte di orzo
100 ml yogurt soia


In una ciotolo mescolate gli ingredienti secchi e in un altra gli ingredieti umidi: yogurt, margarina, latte di orzo. Unite il contenuto delle due ciotole e mescolate attentamente gli ingredienti fino ad ottenere un composto liscio e oogeneo.
Distribuite il composto negli stampini da muffin, riempiendoli per 2/3 (con queste dosi ne otterrete circa 18-20). Cuocete in forno caldo a 180 gradi per circa 15 minuti. Prima di sformare fate la prova stecchino. Otterrete delle morbide tortine golose ma leggere perfette per concedersi un dolcetto anche dopo le feste.   


martedì 22 dicembre 2015

Quasi baci al cioccolato

Se qualcuno mi chiedesse quali sono i biscotti preferiti di mio marito, senza esitare un attimo direi le paste di meliga, forse non sono gli unici ma siscuramente sono quelli a cui non riesce a dire di no.
oggi ve le propongo in versione vegan e trasformate in quasi baci di Dama.
per preparare i biscotti ho preparato una margarina vegetale fatta in casa e devo dire che sono molto soddisfatta del risultato, più ancora che il burro di soia riesce a conferire fragranza e friabilità ai biscotti.



Ingredienti per circa 30 baci

150 gr di farina di mais fioretto
100 gr farina di tipo 1
100 gr di amido di mais
150 gr di zuccero integrale di canna
1 cucchiaino di lievito per dolci
la buccia grattuggiata di un limone non trattato
170 gr di margarina fatta in casa (vedi dopo)
cioccolato fondente al 70% per farcire

Pre la margarina

versate 25gr di leticina di soia in una ciotola coperta con 90 gr olio evo e 50 gr olio di mais, lasciate riposare il composto almeno 2 ore perchè la leticina si ammorbinisca. Mettete una bottiglietta di acqua in frigo almeno 2 ore (deve essere molto fredda). Frullate la leticina insime all'olio fino a ottenere un composto liscio e chiaro. Aggiungere acqua gelida a filo fino ad ottenere la consistenza desiderata.

Nella planetaria inserire tutti gli ingredienti e lavorare molto velocemente. Otterrete una frolla sbriciolata, lavoratela velocemente su una spianatoia e poi lasciatela riposare in frigo per almeno 30 minuti. Ricavate dalla pasta delle piccole palline grandi come una nocciola e sistematele sulla placca del forno coperta da carta da forno. Cuocete le palline in forno caldo a 180 gradi per circa 10-15 minuti. Sfornate e lasciateraffreddare completamente. Fondere il cioccolato a bagno maria molto dolvemente. usare un piccolo cucchiaino di cioccolato fondente per unire due palline di biscotto in modo da ottenere dei piccoli baci di Dama.
Ottimi a fine pasto con il caffè possono essere anche un goloso regalo di Natale homemade.



lunedì 30 novembre 2015

Cavolfiore viola in padella con zenzero, olive, capperi e pomodori secchi


Avete mai visto il cavolfiore viola? io ammetto che mi era sfuggito, l'ho scoperto per caso tra le delizie dell'inverno nel banco del mio contadino di ficucia. Non lo avevo mai visto, è bellissimo quasi quasi dispiace pensare di metterlo in padella.... Il suo sapore è più delicato del cavolfiore bianco e le sue cimette sono meno compatte tra di loro. Io ve lo propongo in padella con un sughetto mediterraneo di olive capperi e pomodori secchi. Un piatto veloce e colorato oltre che particolarmente gustoso.



Ingredienti

2 cavolfiori viola circa 700gr
1 spicchio di aglio
un pezzetto di radice di zenzero fresca (circa un cm)
1 cucchiai di olive taggiasche
4 pomodori secchi
1 cucchiaino di capperi sotto sale
olio evo
sale 
mezzo bicchiere di brodo vegetale (o acqua)

Pulite il cavolfiore e riducetelo a cimette. Tritate molto finemente la radice di zenzero, mettetela in una larga padella insieme allo spicchio di aglio e 2 cucchiai di olio evo, fate soffriggere. Aggiungete le cimette di cavolfiore e cuocete a fuoco vivo per circa cinque minuti, girando spesso, in modo che il cavolfiore si rosoli un pò e si insaporisca bene. Salate leggermente (poco perchè olive, capperi, e pomodori secchi daranno molta sapidità al piatto) unite capperi, olive, e i pomodori secchi ridotti a piccola dadolata. Lasciate insaporire ancora circa 2 minuti girando sovente. Aggiungete il mezzo bicciere di brodo vegetale, abbassare il fuoco, coprire la padella con un coperchio. Cuocere il cavolfiore ancora circa 10-15 minuti, girando di tanto in tanto perchè si cuoccia in modo uniforme. Il cavolfiore deve risultare tenero ma non disfarsi.
Servite come controno, come piatto unico accompagnato da riso pilaf o usate come condimento per la pasta.  





domenica 15 novembre 2015

La FARINA DI PEPERONI complemento perfetto per gli spaghetti alle alghe con crema di broccoli, briciole di pane

A settembre una mia cara amica e collega ha comprato l'estrattore e ogni mattina ci coccola portandoci meravigliosi estratti di frutta e verdura di ogni tipo. La presenza di una grande quantità di scarti però era elemento di riflessione..... così abbiamo cominciato una intensa collaborazione: lei estrae ed io utilizzo gli scarti per creare qualcosa con l'essiccatore, piccole barrette di frutta e cereali, dolcetti con la okara rimasta dalla produzione dell latte di mandorla ecc. Tra i diversi estratti che ci ha proposto uno di quelli che abbiamo inserito nella top five è l'estratto di peperone, a pensarci senza averlo assaggiato non sembrerebbe, ma il il succo di questi ortaggi è dolcissimo cremoso, avvolgente... insomma incredibilmente buono. Da qualche tempo riflettevo sul fatto che mi sarebbe piaciuto trovare il modo di creare una polvere di peperone dolce per insaporire i miei piatti. tuttavia essicare solo la buccia del peperone non era una buona soluzione perchè è davvero troppo sottile e perde moltissimo del profumo di questo meraviglioso ortaggio. ecco quindi che l'associazione estrattore essiccatore ha compiuto il miracolo. Essiccando gli scarti di peperone si ottinene una cialda compatta con un intensissimo profumo di peperone, basta frullare questo prodotto per qualche minuto ad alta velocità ed ecco otterete una farina dal profumo irresistibile che vi farà pensare.... mai più senza!!!!


Ingredienti per 3 persone
300 gr spaghetti alle alghe (o altra pasta a piacere)
400 gr broccoli mondati
2 cucchiai di pangrattato
peperoncino in polvere (a gusto)
2 spicchi di aglio
1 pezzetto di radice di zenzero fresco
olio evo
sale grosso
farina di peperone

Per la farina di peperone: la preparazione è semplicissima ma richiede un pò di tempo. Ho utilizzato gli scarti dell'estrattore che ho ottenuto (o megli la mia amica ha ottenuto!) preparando del succo di peperone con 3 peperoni di diverso colore. Stendeteli in uno strato sottile su un foglio di carta da forno, posizionatelo sul piano dell'essiccatore e accendetelo alla temperatura di 40 gradi e lasciate essiccare per circa 10 ore. Dovete ottenre una cialda secca che si spezza facilmente. Spezzatela grossolanamente e frullatela nel mixer a velocità elevata per pochi minuti. Otterrete una polvere profumatissima.... io me ne sono innamorata e non smetto di pensare a tutti i possibili piatti in cui poterla utilizzare.

Tagliate il broccolo in cimette, sbucciate il gambo e tagliatelo a rondelle, mettete tutto in un tegame coperto di acqua salata bollente e cuocete per circa 15 minuti o fino a che i broccoli non saranno teneri. Scolateli e ripassateli in padella con 1 cucchiaio di olio evo, uno spicchio di aglio, lo zenzero tritato molto finemente e peperoncino a piacere. Dovete cuocerli fino a quando cominceranno a disfarsi, Aiutandovi con una forchetta schiacciate i broccoli riducendo tutto a una crema grossolana. Regolate di sale.
Nel frattempo cuocete la pasta in abbondante acqua salata. Mentre la pasta cuoce in un piccolo padellino antiaderente tostate il pangrattato con un cucchiano di olio evo, spegnete il fuoco appena sarà ben dorato.
Scolate la pasta tenendo da parte qualche cucchiaio di acqua di cottura, versatela nella padella della crema di broccoli e saltatela velocemente, se si asciuga troppo aggiungere un pò di acqua di cottura. 
Aggiungere il pangrattato tostato e quindi impiattare, spolverare ciascun piatto con abbondante farina di peperone.... sentirete prima il profumo dolce e intenso e poi il mix di sapori di questo piatto vi conquisterà!





sabato 7 novembre 2015

Polpette mediterranee di cavolfiore con pesto di rucola e mojo verde

Il venerdì sera a casa mia c'è aria di festa.... la settimana finisce a si apre il weekend, si sente subito che tutti si cominciano a rilassare pensando a cosa porteranno le due giornate da passare insieme. Questo di solito vuol dire che anche la cena diventa festosa e anche se arrivo a casa tardi mi viene voglia di cucinare e mettere in tavola qualcosa di allegro, confortante... che sia in sintonia con l'atmosfera familiare. Ieri poi ero riuscita anche a passare al mercato prima di andare in ufficio, quindi il frigorifero era pieno di fresche verdure e ingredienti suzzicanti. Mio figio non adora il cavolfiore, o meglio nella pasta lo mangia volentieri ma da solo.... così ho provato a proporlo in dorate polpettine profumante con pmodoro secco, capperi, una punta di aglio, zenzero e curcuma.... e magicamente anche il cavolfiore è diventato ai suoi occhi (o meglio per le sue papille gustative) super goloso!
Per accompagnare queste polpettine ho preparato un mojo verde (salsa a base di avocado e prezzemolo che ho imparato a preparare quando studiavo alle Canarie) che io ho alleggerito con qualche pezzetto di pomodoro fresco per aggiungere una nota fresca, e un pesto di rucola molto leggero a base di rucucola, anacardi, liveito alimentare e una nota di scorza di limone grattuggiata.
Il pasto è diventato completo aggingendo una piccola porzione di riso pilaf contto in brodo vegetale e accompagnato con un cuchiaio di conserva di pomodoro fatta in casa.
Piatto colorato e pieno di sapori appaganti.... per me un venerdì sera perfetto :).


Ingredienti

Per le Polpette
50 gr di fiocchi di avena
50 gr circa di farina di lupini
300 gr di cavolfiore appena sbollentato in acqua salata (deve essere ancora croccante)
1 cucchiaino di capperi sotto sale 
4 pomodori secchi
1/2 cucchiaino di aglio disidratato in polvere
1/2 cucchiaino di curcuma in polvere (a piacere)
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere (a piacere)
pangrattato
sale
olio evo per cuocere

Per il mojo verde
1 avocado
1 mazzetto di prezzemolo fresco
sale
1 cucchiaio di olio evo 
1 piccolo pomodoro maturo 
174 cucchiaino di aglio disidratato in polvere
a piacere potete aggiungere una punta di peperoncino che io non ho messo perchè mio figio no gradisce.

Per il pesto di rucola
1 mazzetto di rucola
30 gr di anacardi 
1 cucchiaino di lievito alimentare
olio evo
sale grosso

Iniziare preparando le salse che poi metterete a riposare in frigo. Per il mojo verde mettere nel mixer tutti gli ingredienti  tranne il pomodoro e frullare fino ad ottenere una crema liscia. Tagliare il pomodoro a metà e eliminare i semi, ridurlo a cubetti e aggiungerlo al mojo una volta che lo avrete travasato in una ciotola.
Per il pesto frullare la rucola con gli anacardi, lo lievito, e un pizzico di sale grosso, aggiungere a filo olio evo per emulsionare, fino ad ottenre un composto liscio e spumoso. Conservare in frigo fino al momento di servire.
In un mixer ridurre i fiocchi di avena in farina, aggiungere i pomodori secchi, i capperi, l'aglio in polvere e le spezie. Frullare fino ad avere un composto fine e d omogeneo, aggiungere il cavolfiore e frullare velocemente,  se avrete tenuto i cavolfiori molto croccanti otterrete un composto molto sbriciolato e leggermente umido. Versate il composto in una ciotola e aggiungete la farina di lupini. Subito vi sembrerà che il composto non leghi e non possa essere adatto a preparare delle polpette. Lasciate riposare il composto pochi minuti, il cavolfiore rilascerà la sua umidità e la farina di lupino fungerà da legante e il composto sarà perfettamente pronto. Regolate di sale, io non ne ho aggiunto per niente perchè il cavolfiore era stato sbollentato in acqua salata e la presenza dei capperi sotto sale e dei pomodori secchi rende il composto molto saporito.
Formate delle piccole polpette e passatele nel pangrattato, quindi cuocetele in una padella antiaderente in cui avrete scaldato 2 cucchiai di olio evo.


Cuocete le polpette a fuoco medio lasciando che diventino croccanti e dorate da entrambi i lati. Scolare le polpette e asciugarel 'eccesso di olio su un foglio di carta assorbente, servire accompagnato dalle due sale. Io ho completato il piatto con del riso pilaf preparato con 120 gr di riso thai cotto in 240 ml di brodo vegetale e servito con una conserva di pomodoro fatta in casa.




sabato 31 ottobre 2015

Cheese Vegburger lenticchie e avena con purè di patate al pesto di cavolo nero

Da quando mio marito a ricominciato a correre con una certa costanza ho comiciato a preoccuparmi di trovare ricette sfiziose per garantirgli un adeguato apporto di proteine, sopratutto dopo gli allenamenti. Se a questo uniamo il fatto che i burger sono sempre un piatto attraente anche per i più piccoli è facile intuire che in questo periodo mi stia concentrando nella ricerca di qualche impasto sfizioso per preparare queste golose polpette.
Il segreto perchè risultino davvero golose è preparare dei burger non troppo spessi e poi cuocerli con attenzione, deve formarsi una sessa crosticina su entrambi i lati in modo che solo il cuore del burger rimanga morbido... vi assicuro che in questo modo non hanno niente da invidiare a i più tradizionali burger di carne.


Ingredienti per 4 persone

100 gr di fiocchi di avena (più quelli necessari per la panatura)
250 gr di lenticchie rosse precotte
1 gambo di sedano
1 carota
5 pomodori secchi
1 cucchiaino di aglio secco
1 cucchiaino di origano secco
4 vegsottilette al ceddar (facoltative)
sale
olio evo

Per accompagnare:
5 patate farinose
latte di avena
5 foglie di cavolo nero
30 gr di anacardi
1 cucchiaino di lievito alimentare
olio evo
sale
pepe

Per il purè di patate al pesto di cavolo nero:
Mettete a cuocere le patate anchra con la buccia in acqua bollente fino a quando risulteranno tenere.
Nel frattempo cuocete al vapore le foglie di cavolo nero, privatele del cambo duro interno e frullatele con gli anacardi, lo lievito, sale, pepe e olio evo, fino ad ottenre una crema omogenea e liscia. Questo è il vostro pesto di cavolo nero che potete utilizzare anche per condire la pasta o del riso pilaf. In casa mia ho scoperto che è particolarmente apprezzato come salsa da spalmare sul pane...
quando le patate saranno pronte, sbucciatele, passatele al passa patate e amalgamatele a purè con un pò di latte di avena (potete scegliere se reaizzare un purè più sodo o più morbido a seconda dei vostri gusti) aggiungete due cucchiai di pesto di cavolo nero e mischiate bene. tenete in caldo fino al momento di servire.
Preparate i burger: frullate i fiocchi d'avena fino ad ottenere una farina un pò grossolana, aggiungete la carota e il sedano mondati a tocchetti, i pomodori secchi, l'origano, e l'aglio in polvere. Frullate tutto fino ad ottenre un impasto omogeneo. Aggiungete la metà delle lenicchie cotte e frullate ancora. A questo punto versate il composto in una ciotola ed unite le rimanenti lenticchie (a me piace che mordendo si mischi la consistenza morbida con quella un pochino più decisa delle lenicchie intere ma se preferite potete frullarle tutte). otterrete un impasto morbido ma compatto adatto a creare dei piccoli burger. Se le vostre lenticchie fossero molto acquose e l'impasto risultasse troppo morbido, aggingete un paio di cucchiai di farina di lupini o di ceci.
Formate 8 piccoli buger schiacciandoli bene. Passateli nei fiocchi di avena e cuoceteli in una larga padella in cui avrete fatto scaldare un filo di olio evo. Cuoceteli a fuoco moderato ma con attenzione deve formarsi una spessa crosticina da entrambi i lati, ci vorranno circa 5-6 minuti per lato.
Servite i burger a piatto o in un panino (io ho usato pane in cassett di semola di grano duro) accompagnati da salse a piacere (... i miei uomini hanno scelto ketchup..) e con il purè di patate al pesto di cavolo nero.




sabato 24 ottobre 2015

Crema di zucca profumata allo zenzero con nocciole croccanti e erbe aromatiche

Chi non ha la sua ricetta per la vellutata di zucca??? negli ultimi anni è diventa un vero e proprio tormentone, appena i mercati si riempiono di queste meravigliose delizie e la temperatura scende, le nostre tavole si rallegrano con questa crema colorata e confortante.... e pensare che quando ero piccola la zucca si usava solo per preparare la torta con gli amaretti e il cioccolato, Non c'era verso che io e mia sorella accettassimo di mangiarla in nessn'altra preparazione. Oggi invece adoro questo prodotto dell'autunno e lo mangio in mille modi, cotto al forno, glassato in padella, nelle polpette, nel risotto.... e ovviamente nella versione minestra!
Io preparo la crema di zucca sempre in modi diversi, l'unica regola ce rispetto sempre è che la zucca deve essere l'ingrediente preponderante rispetto a tutti gli altri, sopratutto alla patata se la metto, perchè mi piace che il suo sapore spicchi, che il colore sia arancione carico.
La versione che ho preparato l'altra sera aggiunge il carattere dello zenzero, la nota croccante ma gentile delle nocciole piemontesi e il brio di rosmarino, salvia e menta.



Ingredienti per 4 persone

500 gr di zucca pulita
2 porri piccoli (io avevo quelli di Cervere!!!)
2 patate medie
1 carota media
1 gambo di sedano
brodo vegetale (per me preparato con sedano, carota, cipolla chiodo di garofano, un granello di pepe nero)
1 cm di zenzero fresco (o meno secondo i gusti)
30 gr di nocciole piemontesi tostate ridotte a granella grossa (io le taglio a coltello)
mix di rosmarino, salvia e menta secche
olio evo
pepe a gusto

Io ho aggiunto crostini di focaccia alle olive per guarnire..... questo per incoraggiare mio figlio al consumo della minestra!!

Tagliate il porro, il sedano e la corota puliti a piccoli cubetti e slasciateli soffriggere con un cucchiaio di olio evo nella pentola dove cuocerete la minestra insieme allo zenzero tritato molto finemente. Aggiungete la zucca tagliata a tocchetti e le patate sbucciate e tagliate a tocchetti, lasciate insaporire qualche istante poi coprite il tutto con il brodo vegetale caldo(controllate che il brodo sia giusto di sale).
Lasciate cuocere il tutto a fuoco basso per circa 30 minuti. Se avrete tagliato tutte le verdure a tocchetti piccoli sarà più che sufficiente come tempo, vi accorgerete che le patate e la zuccha cominceranno a disfarsi nel brodo.
A questo punto passate la crema al passa verdure per ottenre una crema omogena e liscia (se non avete tempo usate il frullatore ad immersione ma sappiate che la patata frullata tende a diventare collosa, qui non ce ne è molta quindi non compromette troppo il risultato finale). Se desiderate un effetto più da vellutata che da crema questo è il momento in cui potete aggiungere 200 ml di panna di soia o di riso (o panna di latte se la gradite). Personalmente preferisco la versione più semplice ma aggiungendo la panna vegetale otterrete una vellutata molto delicata.
Impiattare e arricchire ciascun piatto con la granella di nocciole, il mix di rosmarino, salvia e menta, e una generosa macinata di pepe (se vi piace).








martedì 20 ottobre 2015

Risotto semintegrale radicchio e porri con zenzero e nocciole saporite

E poi quasi all'improvviso è arrivato il freddo... questa estate è stata tanto lunga e calda che in qualche modo io non volevo staccarmi dal tepore dei raggi del sole che scaldano le ossa e l'anima. Ma ottobre è arrivato insieme alle zucche e al freddo.
Così bisogna trovare nuovi modi per scaldare il cuore, chi mi conosce lo sa..... il risotto è uno di questi. Il risotto è il piatto forte di mia mamma, quello legato alla sua terra e che per me rimane il piatto ti coccola come un abbraccio quando torni a casa. Oggi vi propongo un abbinamento classico radicchio e porri reso un pò più frizzante dalla presenza dello zenzero e dalla croccante dadolata di nocciole tostate profumate alle erbe.




Ingredienti per 4 persone

320 gr riso carnaroli semi integrale
960 ml brodo vegetale
1 porro piccolo
1 radicchio piccolo
30 gr tra cipolla tritata, sedano e carota
1 cm di radice di zenzero (facoltativo se non vi piace, o in dose minore secondo i gusti)
1/2 bicchiere di vino bianco (io Arneis)
1 cucchiaio di panna di soia
12 nocciole tostate e tritate grossolanamente
mix di rosmarino, timo, menta, origano secchi
sale
pepe
olio evo

La preparazione è super semplice, preparate il brodo vegetale (io ho preparato con il mio mix di verdure per brodo disidratato), nel frattempo in una padella adatta alla cottura del risotto soffriggete la cipolla il sedano e la carota con lo zeznzero tritato, aggiungete il porro lavato e tagliato a rondelle sottili e dopo qualche minuto il radicchio lavato e tagliato a listarelle. Cuocete a fuoco medio per far appassire il tutto e amalgamare i sapori, Aggiungete il riso e lasciatelo tostate per qualche minuto. Quando sarà traslucido sfumate con il vino bianco, lasciate evaporare bene l'alcol quindi aggiungete il brodo vegetale tutto in una volta, assicurandovi che sia salato al punto giusto.... come l'acqua di mare!
Mescolate e coprite. Lasciate cuocere il tempo indicato dal produttore del vostro riso mescolando di tanto in tanto. Ci vorranto circa 16-18 minuti. Quando il risotto è cotto, mantecare aggiungendo un cucchiaio di panna di soia, spegnere il fuoco e lasciare riposare 30 secondi almeno.
Impiattare e guarnire con le nocciole, il mix di erbe profumate e una abbondante macinata di pepe (se vi piace).




lunedì 21 settembre 2015

Scacce o focacce modicane di semola di grano duro integrale

L'estate è passata e l'aria fresca dell'autunno bussa alle nostre porte per annunciare che una nuova stagione comincia e ci allontanta dalle vacanze. Il mio autunno è cominciato intensamente pieno di scadenze e di impegni... e anche qualche piccola soddisfazione! Un nuovo articolo pubblicato un altro piccolo figlio delle mie ricerche che prende il volo e va lontano (spero!).
E'ora quindi di mettere le mani ai fornelli e tornare a sfornare, impastare, pasticciare.
La prima ricetta che vi voglio lasciare è quella delle scacce modicane, una sorta di focaccia arrotolata ripiena di verdure, o pomodoro, o formaggio e salsiccia.... insomma il guscio perfetto per ogni ben di Dio.
La versione che vi propongo mantiene nell'impasto le proporzioni degli ingredienti che mi ha insegnato Roberta, la meravigliosa cuoca del risotrante naturale Singola a Modica. Se vi trovate in zona vi consiglio di fermarvi in questo piccolo angolo di pace, lasciatevi accogliere dal giardino rigoglioso, dalla cordiale giovialità del personale e dalla cucina ricca, avvolgente e completamente naturale che propone ogni giorni piatti diversi e combinazioni di sapori sempre azzeccate.
I ripieni che ho scelto sono superclassici per questo tipo di focacce: pomodoro e cipolle, e pomodoro e melanzane. naturalmente la mia versione è completamente vegan quindi non prevede formaggio ma sopratutto nel ripieno alle melanzane una bella grattuggiata di un buon ragusano ci sta davvero bene!
Il segreto, mi ha spiegato Roberta, è preparare un impasto elastico che si possa stendere con facilità e che risulti compatto in cottura.... provate! Io sosno stata conquistata da questa ricetta e finalmente non devo più aspettare l'estate e le vacanze siciliane per gustarmi questo piatto prelibato.
Ultima precisazione, io ho preparato le scacce in versione mignon per servirel come finger food ad una merenda in famiglia. Nella tradizione modicana , invece, le scacce sono piuttosto grosse. Con una sola puoi tranquillamente pranzare, oppure si può tagliare a fettine e condividerla con gli altri.




Ingredienti per la pasta

800 gr semola integrale Senatore Capelli
200 gr semola di grano duro rimacinata
300 ml olio evo siciliano (la quantità di olio deve essere circa il 30% del peso della farina)
200- 250 ml di acqua (circa)
2 cucchiaini di sale fino
1/2 cucchiaino di bicarbonato


Per il ripieno alle cipolle

1 chilo di cipolle dolci
800 ml di salsa di pomodoro
olio evo
origano
sale


Per il ripieno alle melanzane

1 chilo di melanane
800 ml salsa di pomodoro
1 spicchio di aglio
olio evo
basilico
sale


I ripieni devono essere preparati in anticipo perchè possano essere freddi almomento di essere utilizzati. E' importante ottenere due compsti cremmosi ma non acquosi altrimenti bagnerebbero troppo la pasta.
Tagliare le cipolle fini, rosolarle in un filo di olio evo e lasciatele appassire. Salte leggermente, aggiungete la salsa di pomodoro e cuocete a fuoco basso fino ad ottenre una salsa densa e dolce. Spegnete il fuoco e profumate con l'origano. Lasciate raffreddare completamente.
Lavate le melanzane e tagliatele a cubetti. Rosolate l'aglio in un velo di olio evo, aggiungete le melanzane e cuocetele fino a quando non saranno morbide. Aggiustate di sale, aggiungete la salsa dipomodoro e lasciate cuocere anche questa slasa fino a quando non otterete un condimento denso, profumate con il basilico fresco tritato e lascite raffreddare bene.




Nella planetaria, se l'avete, o in una larga ciotola, impastate le farine con il sale, il bicarbonato, l'olio evo e l'acqua. Aggiungete l'acqua piano piano perchè a seconda della capacità delle farine di assorbirla potreste avere bisogno di un pò di più o un pò di meno del quantitativo indicato. Dovete ottenre un impasto liscio ed elastico. Lasciate riposare l'impasto coperto per circa mezz'ora in frigo.
Trascorso questo tempo, tirate la pasta fuori dal frigo tagliatela in pezzi grandi come una mela. Stendete la pasta cercando di ottenere un quadrato di circa 40 cm di lato da ogni pezzetto. Spalmate con il ripieno scelto e poi ripiegate la pasta a libro come nella foto che segue.

Otterrete una sorta di filoncino ripieno, tagliatelo a tocchetti di circa 3 cm, adagiateli su carta da fondo ben distanziati tra loro.

Prima di infornare spennellate le scacce con un mix di acqua olio evo e sale grosso. Cuocete in forno caldo a 200 gradi per 15-20 minuti fino a quando saranno dorate e fragranti.
Sfornate le scacce, copritele con un canovaccio da cucina per circa 15 minuti perchè si mantengano morbide al'interno. Servire calde.... sono ottime anche fredde... sempre che avanzino!
Buon inizio di autunno a tutti!!



lunedì 6 luglio 2015

Cuscus al profumo d'estate con cannolo di farina di lupini alle zucchine saporite, e veg maionese ai capperi

Da qualche giorno la mia amica Erica de La Cuocherellona ha lanciato il suo primo contest..... potevo rimanere ferma?? Tante volte avrei voluto partecipare a vari contest ma il poco tempo che ho per seguire questa mia grande passione mi ha sempre fatto arrivare in ritardo rispetto alle scadenze. Questa volta non volevo assolutamente perdere l'occasione! Credo che questa non sarà l'unica ricetta che proporrò perché c'è un dolcigno che mi frulla per la testa ... ma ho deciso di cominciare con una ricetta cha due ingredienti che adoro: le zucchine e i lupini.
Dell'idea di benessere di Erica condivido tutto e lei lo sa bene.... quante volete riusciamo a pensare nello stesso momento a ricette diverse ma che contengono esattamente gli stessi ingredienti???
Erica è una persona fantastica, un vulcano di idee geniali e di sentimenti delicati, se non la conoscete andate a trovarla sulla sua pagina, sarà una grande scoperta!
Nel frattempo vi lascio questa idea per un pranzo o una cena estiva! il cuscus è servito freddo e anche il cannolo ripieno di zucchine è a temperatura ambiente, appena appena tiepido, e acquista freschezza se accompagnato dalla fresca maionese vegan profumata con i capperi.




Questa ricetta partecipa al contest Un Mondo di Benessere
  
http://www.maisolinelmondo.eu/percorso-di-benessere/


Ingredienti per 4 persone

Per il cuscus
100 grammi di cuscus
200 ml di acqua
1 pizzico di sale rosa
1 ciuffo di basilico
4 foglie di menta
10 foglie di origano fresco
olio evo

Per il cannolo
5 zucchine piccole e sode
1 spicchio di aglio
basilico fresco qualche foglia
peperoncino fresco o secco
100 gr farina di lupini
30 grammi farina di segale
la punta di un cucchiaino di bicarbonato di sodio
250 ml latte di soia (circa)
un pizzico di paprica a piacere per decorare e insaporire il piatto


Per la maionese vegan con i capperi
100 ml latte di soia
200 ml olio di semi di girasole
1 cucchiaio di capperi sotto sale, lavati e asciugati


Per prima cosa preparare il cuscus: scaldate l'acqua aggiungendo un pizzico di sale rosa, quando raggiunge il bollore versate a pioggia il cuscus, mescolate con un cucchiaio di legno, spegnete il fuoco e coprite con un coperchio. Dopo 5 minuti, quando la semola avrà assorbito completamente il liquido, sgranate il cui cui aiutandovi con una fochetta, versatelo su un vassoio pulito e lasciatelo raffreddare. Nel frattempo tritate finemente con la mezzaluna le erbe aromatiche, mettetele in una ciotola e conditele con 1 cucchiaio di olio evo. Usate l'intingolo per condire il vostro cuscus che conserverete in frigo coperto fino al momento di servire.
Cominciate a preparare i cannoli, mondate le zucchine e  tagliatele a striscioline nel senso della lunghezza. In una padella larga scaldate 2 cucchiai di olio evo insieme all'aglio e al peperoncino fresco tritato (se non amate il piccante potete ometterlo o metterne proprio poco). Fate saltare le zucchine fino a quando saranno morbide e dorate. 
In una ciotola mettere le farine e la punta di un cucchiaino di bicarbonato, versate a filo il latte di soia fino ad ottenere una pastella liscia; mescolate con attenzione perché la farina di lupino tende a fare grumi.
Scaldate una padella non troppo grande, quando è calda passate la superficie con un pezzetto di carta da cucina imbevuto di olio evo. Versate un piccolo mestolo di pastella, roteare la padella per distribuire uniformemente il composto. Cuocere su entrambi i lati in modo che queste specie di crepes risultino ben dorate. 
A questo punto potete montare il piatto: prendete una delle crepe e farcitela con le zucchine saltate in padella, arrotolatela come un cannolo e mettetela nel piatto guarnita da una spolverata di paprica e qualche fogliolina di menta o basilico. Prendete un compassata (io ho usato quello a forma di cuore) e  riempitelo con il cuscus, pressate leggermente per dare la forma e poi sformatelo. Guarnite il cui cui con un po' delle zucchine in padella. Servite il tutto accompagnato da maionese veg ai capperi che preparerete frullando con il frullatore a immersione 100 ml di latte di soia a cui avrete aggiunto 1 cucchiaio di capperi salati, lavati e asciugati molto bene, insieme a 200 ml di olio di semi di girasole (potete usare anche olio evo ma tenete conto che il suo sapore molto più marcato porta ad ottenere una maionese con un sapore molto più invadente).







martedì 16 giugno 2015

Panini Cinesi al Vapore

Avevo sentito parlare di questa ricetta da tutti i miei amici che sono stati in Cina.... un po' l'idea di cuocere il pane nel cestello a vapore mi inquietava anche se in fondo non si tratta che di una più basica versione di un forno a vapore. Forse mi lasciava perplessa l'idea che a questo pane mancasse la crosticina croccante che siamo abituati a addentare nelle nostre pagnotte.... ma vi assicuro che l'esperimento vale vale davvero! Questi panini sono morbidissimi, in questa  versione nascondono al loro interno un ripieno speziato e in un baleno la vostra cena è pronta!!! Come quasi sempre io vi propongo una versione vegana, a voi la scelta di modificare gli ingredienti come credete.


Ingredienti per circa 12 panini:

100 gr farina di tipo 2 
100 gr farina di riso
60 ml latte vegetale
60 ml acqua
3 gr di lievito di birra secco (circa mezza bustina)
1 cucchiaino di malto di riso
1 cucchiaino di olio evo
1 pizzico di sale


Ingredienti per il ripieno:

1 carota
1 zucchino
1 pezzetto di radice di zenzero fresco (10 gr circa)
1 cipollotto fresco
50 gr di soia granulare reidratata per 10 minuti in acqua bollente
1 spicchio di aglio
sale
olio evo
3 cucchiai di latte di cocco
1 cucchiaino di pasta di curry

Salsa di accompagnamento:

salsa di soia
aceto di riso
1 peperoncino fresco 
qualche anello di cipollato fresco
qualche foglia di menta

Per prima cosa preparate l'impasto. Nella planetaria o in una ciotola mescolare le farine, aggiungere sale, olio e lo lievito sciolto nell'acqua e latte. Lavorate l'impasto per almeno 5 minuti fino ad ottenere una pasta liscia. Lasciate riposare l'impasto almeno  1 coperto.
Nel frattempo preparate il ripieno: tritate finissimo lo zenzero, riducete la carota, lo zucchino e il cipollato a piccola dadolata. In una padella scaldate 2 cucchiai di olio evo e fate rosolare le verdure con lo zenzero e uno spicchio di aglio (che poi toglierete). Aggiungete il granulato di soia ben strizzato e lasciatelo insaporire molto bene a fuoco vivace mescolando sempre. Sciogliere la pasta di curry in una tazzina da caffè piena di acqua tiepida e versarla nella padella. Lasciate cuocere un paio di minuti, quindi aggiungete ancora il latte di cocco. Deve risultare un sugo morbido ma asciutto
.

Trascorso il tempo per la lievitazione dell'impasto, riprendete impasto e preparate i vostri panini. Dividete l'impasto in 12 -14 piccole porzioni. Da ciascuna porzione ricavate un piccolo disco al cui centro metterete una cucchiaiata del ripieno preparato. Chiudete il disco in modo da ottenere una piccola pagnotta, appoggiate le pagnotte su un piano da lavoro infarinato o su un piatto, e procedete nello stesso modo fino ad esaurimento degli ingredienti.  lasciate lievitare i panini ancora una mezzora.


















Mettete sul fuoco una pentola piena d'acqua, quando l'acqua raggiunge il bollore posizionate la vaporiera coperta di carta da forno. Adagiate i vostri piccoli panini, copriteli con il coperchio e cuoceteli per 15 minuti (se ne avete fatti meno e sono più grossi aumentare i minuti a 20).
Otterrete dei panini dall'aspetto lucido ma al tatto vi accorgerete che la superficie non è bagnata. Serviteli caldi con una saletta preparata emulsionando la salsa di soia e l'aceto di riso e aggiungendo il peperoncino fresco tagliato a rondelle, il cipollotto e la menta.









martedì 2 giugno 2015

Crostata vegan con marmellata di fragole fatta in casa

Finalmente la stagione delle fragole e delle ciliegie! La settimana scorsa avevo comprato una bella cassetta di fragole perché il mio bimbo, come noi grandi, ne va matto ed in questa stagione non c'è niente di meglio che una colazione con frutta fresca o una sugosa merenda colorata con le fragole.
Le fragole però erano molto mature e avevo bisogno di consumarle in fretta..... ottima scusa per preparare una golosa crostata con marmellata di fragole. Certo a dire il vero proprio proprio marmellata non è... è più una composta cotta per breve temo a fuoco vivace e con poco zucchero ma d'altra parte l'obiettivo non è conservare la marmellata ma affondare i denti in un goloso ripieno.
La ricetta è vegan, usa farine non raffinate e poco zucchero di canna. La dolcezza naturale delle fragole fa tutto il resto e vi assicuro che è sparita in un baleno!




Ingredienti

150 gr farina di semola integrale (Senatore Capelli)
150 gr farina di tipo 2
50 gr fecola di patate
150 gr zucchero di canna
100 ml olio di semi di girasole
50 ml marsala secco
2 cucchiai di latte vegetale (io mandorla)
2 cucchiaini di lievito per dolci

Per la (quasi)marmellata

800 gr fragole mature
2 cucchiai di zucchero di canna
1 baccello di vaniglia
2 cucchiai di sciroppo di agave
3-4 foglioline di menta fresca


Preparate la pasta velocemente, versando nella planetaria tutti gli ingredienti secchi e aggiungendo poi olio, marsala e latte. Lavorate fino ad ottenere un impasto elastico. Lasciate riposare l'impasto in frigo circa 30 minuti. Il tempo che vi servirà per preparare la marmellata di fragole.   


Lavare le fragole, tagliatele a pezzettoni, mettetele in una pentola dai bordi alti aggiungete lo zucchero, lo sciroppo di agave, e il baccello di vaniglia e cuocete a fuoco vivo fino ad ottenere un a marmellata densa in cui però le fragole non si sono disfatte (con le dose che vi ho indicato la marmellata non risulta molto dolce, aggiustate a piacere con più zucchero o più sciroppo d'agave, tenete conto che la presenza della vaniglia contribuisce a rendere la marmellata ancora più dolce). Aggiungete le foglioline di menta e lasciate riposare.
Tirate fuori dal frigo la pasta frolla, toglietene una piccola parte per decorare la torta, quindi stendete la pasta in un disco di spessore 0,5 mm. e usatelo per foderare una tortiera di 24 cm di diametro coperta di carta da forno. Aggiungete la marmellata. 



Con la pasta tenuta da parte realizzate delle strisce lunghe di larghezza di circa 1 cm. Usatele per decorare la torta con la classica rete tipica delle crostate.
Infornate a 180 gradi per circa 45 minuti. Siccome il ripieno è molto umido è importante che lasciate cuocere la torta un tempo adeguato perché la pasta possa cuocere bene.
Lasciate raffreddare e...addentate, vi assicuro che il primo morso vi ripagherà del lavoro fatto!!!